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Il nostro cactus

di Jovanotti su Smemoranda 1996 - Il mediterraneo

C'è il sole, c'è il mare, la cultura mediterranea, la musica mediterranea che si muove tra la scala araba e la tarantella e il flamenco e un po' di liscio e una tamurriata e un canto partigiano e Puccini e Modugno e Pino Daniele e gli Alma Megretta e poi mi viene in mente una figura che da sola le racconta tutte le cose del mediterraneo. Che cosa? L'olivo. 
L'albero dell'olivo con le olive che hanno lo stesso colore delle foglie dell'olivo e del legno del tronco dell'olivo e si mimetizzano tra quel colore verde argento. E come è faticoso cogliere le olive quando è la stagione, una a una, a mano. Alcuni aspettano che cadano a terra e poi le raccolgono, ma se le cogli dall'albero l'olio è tutta un'altra cosa. E che saporaccio ha un'oliva se la mangi così, appena colta! Madonna mia! Ma quanto è buono l'olio d'oliva e quanto fa bene lo sa solo Dio.
E te ne accorgi quando vai al nord, in Germania per esempio, che condiscono tutto col burro, e l'olio d'oliva non c'è, nell'insalata una salsa che non si digerisce, la pasta scotta condita con un sugaccio di carne senza rispetto. L'olivo è mediterraneo. Punto. E che soddisfazione avere anche noi il nostro "cactus" personale, la nostra palma, il nostro baobab, il nostro bel simbolo mediterraneo. Il legno più duro, il più difficile da lavorare ma il più longevo, pieno di venture. Il tronco che ha una forma sempre diversa, ogni albero di olivo potresti chiamarlo per nome, ricordarti la sua forma. E com'è difficile fare l'olio! E' un lavoro lungo e faticoso, bisogna essere in tanti, non si può sprecare neanche un'oliva. Ma poi quando sulla fetta di pane ci butti un po' di sale e poi l'olio… altro che merendine!
E non c'è Brunello e non c'è Chianti né Beaujolais né Barbera, l'olio d'oliva è internazionalista, non è campanilista per niente, è l'olio d'oliva e basta, olio d'oliva del Mediterraneo per dare energia a tutto il mondo.
Da sempre e per sempre, finché ci sarà il sole, un po' di pioggia (non tanta), e gli uomini che non si fermeranno alla superficie, ma andranno oltre l'amarezza di un'oliva appena colta e sapranno guardare oltre, ricavarne quell'olio miracoloso.

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