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Quello che cammina sulle acque

di Luciano Ligabue su Smemoranda 1996 - Il mediterraneo

E' evidente che qui a Rimini si viene per un solo motivo: il mare. 
L'intensità dell'azzurro delle sue acque, i riflessi che fanno capolino fra lo spumeggiare bianchissimo delle onde, l'avventura che si vive ogni volta che, immergendoci, entriamo in contatto con la sua fauna variopinta, i coralli, le cozze giocose, le sue spiagge di borotalco, fanno, di quello di Rimini, il secondo miglior mare del mondo. Davanti c'è soltanto quello di PortoGaribaldi (ma solo perché è un po' più vicino al Po).
Poco importa che, attorno, ci sia il più grosso sessificio del mondo: il turista che ha capito tutto arriva in spiaggia alle cinque di mattina e alle sei di pomeriggio è già nel suo lettino d'albergo estenuato da un'appassionante giornata marina. Erano le tre di pomeriggio di una di queste giornate, ricordo bene! Avevo appena fatto la mia gara sui 100 ad ostacoli con un totano con cui ero entrato in confidenza, ricordo bene! Avevo perso anche quel giorno, ricordo benissimo!
Riemergendo (è questa la cosa che ricordo meglio in assoluto) vidi, dieci metri avanti, un tipo magro, sui trenta, che stava… come dire… "emergendo (?!)" dall'acqua. Subito pensai che fosse un po' strano visto che lì eravamo sui due metri di profondità, ma, forse, ero in una buca io. Poi, però, lo vidi salire dall'acqua come se stesse salendo dei gradini, finché, una volta totalmente in superficie, cominciò, prima malfermo e poi molto più sicuro, a camminare sull'acqua. Stava camminando come se stesse sfilando per Armani. Io, però, quel tratto di mare lo conosco bene e so che non ci sono passerelle. Così cominciai ad urlare.
Fu senz'altro quella volta che persi quella tonsilla cui tenevo tanto. Dopo di me urlò tutta la gente dei Bagni Salvatore (omonimi di un celebre mediano). Lui ci guardava, sorrideva e camminava. Mezz'ora dopo, al suo rientro, lo attendevano in spiaggia 8 manager, 14 promoter, 111 avvocati contrattualisti, 1881 p. r. ed un bagnino irritatissimo. La settimana dopo le cose erano un po' cambiate:
Per entrare ai Bagni Salvatore si doveva pagare un biglietto (prezzi diversi a seconda della posizione); le bancarelle di abusivi con le magliette non ufficiali di CAMMINARIO (questo il suo nuovo nome d'arte) intasavano 3 km. di strada; i posti sui pedalò vicino a dove CAMMINARIO si esibiva si potevano comprare con mutui e facilitazioni rateali;
gli elicotteri che sorvolavano l'area di esibizione del camminatore senza autorizzazione, venivano abbattuti senza preavviso;
il bagnino in preda ad un brutto esaurimento nervoso continuava a ripetere "se adesso si mettono tutti a camminare, io chi salvo?" e passò alla droga pesante; partirono i pellegrinaggi di gente che gli diceva "se puoi camminare sull'acqua, chissà come ti sarà facile risolvere il mio problemino";
le ragazze si travestivano da vasche da bagno per farsi camminare sopra. Insomma, partì il gran momento di popolarità del camminatore.
Gli sponsor (scarpe ed acque minerali) si massacravano pur di esserci. La famosa diretta su rai Uno (di sabato in prima serata) in cui si esibì in una camminata sulle mani fece il 73% di share e segnò il punto più alto della sua carriera.
Dopo di allora, però, la gente cominciò ad abituarsi a questo omino che camminava sulle acque. E se restava il dato di fatto che nessun altro lo sapeva fare, era pur vero che, pian piano, l'esibizione non aveva più il gusto della novità. E più l'omino cercava di attirare l'attenzione fingendo di cadere o scivolando sull'acqua, meno attenzione gli veniva concessa. Sono passati tre anni da allora.
L'omino cammina alcune ore al giorno sull'acqua ma, diciamocelo, non se lo caga più nessuno.
Io continuo la mia collezione di suoi autografi (ne ho quasi 600) e, sarà forse per questo che sono entrato un po' in confidenza con lui.
Al punto che, un giorno, mi sono azzardato a chiedergli che trucco usasse.
Credevo si arrabbiasse e mi rispondesse male ed invece mi ha detto una cosa che non ho mica tanto capito. Secondo voi cosa ha voluto dire dicendomi:
"Per camminare sulle acque bisogna solo sentirsi molto leggeri!"?

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