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Libere dentro

di Margherita Giacobino su Smemoranda 1996 - Il mediterraneo

Siamo negli studi milanesi del nuovo network del Club Mediterranée, che riunisce varie emittenti dell'area mediterranea. E' in corso Tinello con vista la trasmissione che ha sostituito Harem dopo l'attentato a Catherine Spaak da parte di un kamikaze coranico. 
Il dibattito va in onda negli intervalli della partita Francia - Algeria, giocata con il nuovo regolamento che sostituisce al vecchio pallone moderne e perfezionate bombe a mano. Il gioco viene interrotto ogni quarto d'ora, per permettere ai coraggiosi volontari della Croce Rossa di sgombrare il campo e gli spalti dalle vittime. I cronisti, in assetto di guerra, vengono rapidamente sostituiti man mano che commandos integralisti li falciano a mitragliate.
La conduttrice della trasmissione presenta le intervenute: una cattolica osservante di Pordenone, una musulmana di Pavia, una manager di Sesto San Giovanni e una deputata di sinistra che non si ricorda più da dove viene e dove va. Le donne sono tutte munite di maschera a gas, nell'eventualità di un attacco con gas tossici. La deputata, viste le sue cattive condizioni di salute, è munita anche di flebo e bombola ad ossigeno.
Conduttrice: Comincerò con un tema di attualità: il neo-eletto pontefice della chiesa cattolica, il senegalese Giovanni XXIV, ha dichiarato che le donne potranno accedere al sacerdozio. Che ne pensano le presenti?
Cattolica: Sono profondamente turbata, le donne cattoliche sono abituate a sentirsi dire quel che devono fare da un uomo bianco, non da un uomo nero, non è una questione di razzismo ma di imprinting, come per le papere. Sto prendendo in considerazione l'idea di farmi musulmana, vorrei sapere se l'islamismo dà sufficienti garanzie in merito alla tutela della donna: non c'è mica il rischio che presto le donne possano diventare anche imam?
Musulmana: Posso rassicurarla: nella mia religione le donne godono della vera libertà, quella di stare a casa, fare figli e ingrassare. Non sono tenute neanche a studiare, questo spiega il recente boom di conversioni fra le studentesse bocciate.
Manager: Personalmente mi preoccupo: che cosa significa questo desiderio femminile? E' vocazione o ambizione? Le donne non devono essere competitive en masse, indiscriminatamente: devono lasciare la competizione alle più dotate, come me.
Deputata: Le donne entrano nella chiesa ed escono dalla politica, beate loro che sono così dinamiche, si muovono, io è dall'epoca delle pari opportunità che non vado più da nessuna parte. (Respira forte nel tubo dell'ossigeno).
Conduttrice: Insomma, il mediterraneo, culla della civiltà, crogiolo di razze e di razzismi, verrà salvato dalle donne? Le donne sono portatrici di una nuova dignità e coscienza? Siate brevi nelle risposte, perché fra pochi minuti andrà in onda il pezzo forte della serata, il film per famiglie «Soldatesse in calore a Tel Aviv.»
Cattolica: Certo, le donne sono messaggere di pace, e per dimostrarlo dovrebbero armare i loro uomini e farli marciare sul Vaticano per riconquistare San Pietro, come ai bei tempi delle crociate! Vogliamo un papa serbo! Mussulmana: Le donne devono farsi rispettare in casa, fuori non c'è problema, basta non andarci.
Manager: Io ho investito tutti i miei risparmi in azioni dell'industria bellica, perciò sono ottimista sul futuro del mediterraneo, e soprattutto sul mio.
Deputata: Lancio un appello per la sopravvivenza della sinistra: donne, non investite in bombe, ma in bombole a ossigeno per me e per i compagni che soffrono.
Conduttrici: Per concludere, care telespettatrici, le donne sono sempre più libere, libere dentro, che è quello che conta. Dentro l'harem, dentro la famiglia, dentro l'ufficio, dentro la chiesa, dentro la tenda a ossigeno. 
Che bisogno c'è di uscire?

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