I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi e a renderli il più possibile efficienti e semplici da utilizzare. Utilizzando tali servizi e navigando i nostri siti, accetti implicitamente il nostro utilizzo dei cookie. Per maggiori informazioni sui dati registrati dai cookie, si prega di consultare la nostra Cookie Policy.

Accetto

oggi voglio

Omissis

di Piero Pelù su Smemoranda 1996 - Il mediterraneo

"… E Ulisse si unì a lei in amplesso in un maggese di tre arature…" 
Ultima ora del sabato, lezione di greco. Età 16, voglia di stare in classe zero. Liceo "Dante" chiavica. Meno male che il Nilo (il prof. di greco appunto), aveva scelto come testo Odisseo e le donne, avventuroso e piccante, per stimolarci i vari appettiti e tutto sommato il tormentone di Ulisse che in ogni luogo dove si fermava si accaparrava qualche storia con le bellezze indigene, ci affascinava un po' tutti: il mito continuava a vivere… della serie: almeno lui.
Ma al di là degli intriganti sprazzi di cronaca rosa, l'Odissea resta un testo sanguigno, avventuroso, psicologico, geografico, misterioso e quindi attuale. Teatro del viaggio di Ulisse il Mediterraneo, azzurro ma profondissimo, affascinante ma insidioso, accattivante ma micidiale.
Protagonisti oltre al nostro Ulisse, anche gli dei a lui benevoli (Eolo e Athena) e quelli nemici: Nettuno (impottibile qualcheduno doveva ettere). Si parla di viaggi nell'oltretomba, della maga Circe che trasforma misteriosamente gli uomini in maiali, di Sirene che fanno scomparire gli uomini per poi mangiarseli vivi tipo ostriche al limone, di Polifemo mostro con un solo occhio, delle Arpie uccelli con teste di donne e poi e poi…
Oggi quei mostri della fantasia di Omero si sono trasformati: ad esempio sul Circeo scopriamo una selvaggia cementificazione; in Sicilia i Ciclopi sono divenatati picciotti della mafia; le sirene sono solo sulle macchine della polizia e hanno un brutto canto; cioè le paure e i misteri del Mediterraneo di 4.000 anni fa si sono trasformati in altrettanti paurosi e misteriosi della nostra era. I ciclopi picciotti erano protetti dal dio del mare, ma la mafia chi la protegge, lo stato? E se fosse il contrario? E le storie di navi e aerei di linea civili (leggi Moby Prince e Ustica DC-9) spariti nella notte della repubblica sono forse da ricollegare al canto delle sirene di Ulisse? E i sommergibili e le basi militari nucleari nel nostro Mediterraneo sono solo le avvisaglie di una nuova guerra di Troia? E il fondamentalsmo che sia islamico o delle nuove destre in Europa è un'altra maledizione di Nettuno? Le guerre in Palestina, in Bosnia sono volute dal dio della guerra, dal dio denaro o dal dio della misericordia che così ci tiene inchiodati con i nostri sensi di colpa?
Contate pure i punti interrogativi, a ognuno corrisponde un nodo, un dubbio, una paura; un'ammaccatura si trasforma automaticamente in rabbia e in legittima voglia di sapere chi vuole tutto questo e perché.
Chi sa non parla e chi parla non sa abbastanza, è una triste regola della nostra storia, io credo che solo un atto di fede nel bene potrebbe far venire alla luce la verità. Se volete chiamatelo pure un miracolo visto che è tornato di moda e anzi ricordate che il miracolo italiano può farlo soltanto il Vaticano.
Omissis ,omissis.

Advertisement