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Miss Sweetheart & Mister Mind

di Annamaria Testa su Smemoranda 1995 - Con il cuore e con la mente

"Da quanti anni faccio il portiere qui? Un'infinità, cara ragazza. Ero così giovane quando ho cominciato, e anche questo palazzo aveva un aspetto migliore. Arrivavo la mattina presto e pulivo dappertutto: era una bellezza. Ma si, questo allora era un quartiere elegante e anche a me veniva voglia di fare bella figura. Adesso me ne sto a bere birra e a leggere giornali sportivi, non m'importa nemmeno più di vedere chi va e chi viene." 
"Mi chiedi se qui ha abitato qualche persona importante? Fammi pensare... beh, c'era il vecchio Thomas Brill, quello che per primo ha pensato di vendere lucido da scarpe in tubetti da dentifricio: Brill, e le vostre scarpe sorridono... non saprei dire se era più ricco o più avaro. E c'era Madame Walenska, leggeva il futuro e teneva in casa una quantità di gatti arancione, tutti molto educati. Ma i miei inquilini preferiti erano Miss Annie Sweetheart e Mister Archibald J. Mind."
"Sei proprio una ragazza curiosa, sai? E va bene, ti parlerò di Annie e Archibald anche se la loro è una storia triste e alla mia età preferisco quelle allegre. Lui stava all'ultimo piano, immaginati un giovanotto proprio perbene: lavato, stirato e inamidato, giocava a scacchi e insegnava statistica non so dove. Lei abitava al quarto piano, a vederla magari sembrava un po' svaporata ma a conoscerla era deliziosa.
Campava scrivendo storie d'amore per quei giornali che leggete voi donne. Lei scriveva di notte e dormiva di mattina, lui usciva all'alba e andava a letto con le galline, per questo non si erano mai incontrati."
"Beh, se proprio vuoi saperlo è stata colpa mia. Ti ho detto che mi piacevano, quei ragazzi. Insomma, un sabato sera ho infilato le bozze da correggere di Miss Sweetheart tra la posta di Mister Mind. Sapevo che quello era proprio il tipo di errore che lo innervosiva."
"Perché non si è limitato a rimettere le carte di Miss Sweetheart nella cassetta per le lettere?
Semplice: magari ha provato a darci un'occhiata, poi è rimasto a leggere per tutta la notte e la domenica mattina si è presentato alla porta di lei. Immaginati il dialogo: Non capisco che gusto c'è a scrivere questa sciocchezze dice lui Un sacco di gente vive solo per questa sciocchezze risponde lei. Insomma: un vero colpo di fulmine."
"Che cosa è successo dopo? I primi mesi, una meraviglia: lei aveva perfino imparato a giocare a scacchi e sembrava meno svaporata, lui scendeva la mattina con la cravatta storta e lo sguardo sognante e tornava alla sera con grandi mazzi di margherite. A dire la verità, tutto il palazzo sembrava fiorito anche se di notte c'era un po' di baccano, e il vecchio Brill si lamentava."
"E' stato proprio lui, quel maiale invidioso di Brill a metterci lo zampino: aspettava Archibald per le scale sibilando che non era dignitoso ridursi così per una ragazzetta scema. E agguantava Annie con la spesa dicendole di aver visto Archibald con un'altra, molto più carina di lei. Così Annie e Archibald cominciarono a litigare per colpe inesistenti, e più si rimproveravano e meno si capivano, lei troppo passionale, lui troppo rigido. La Walenska li guardava e scuoteva la testa, e anch'io cominciai a preoccuparmi perché la vecchia strega ci azzeccava sempre."
"Finì che Annie Sweetheart fuggì all'ovest con un agente di assicurazioni, credo che abbiano avuto un paio di figli e un paio di divorzi. Archibald Mind traslocò qualche anno dopo, no, di lui non ho più saputo niente. Ma senti un po', cara ragazza, perché ti interessa tanto questa storia?"
"Dici davvero? Vorresti venire ad abitare in questo palazzo, fai la programmatrice di computer e ti chiami Caroline Mind? 
Che stranezza, pensa che ieri è venuto un tipetto simpatico che mi ha fatto proprio le tue stesse domande e la tua stessa richiesta, credo che venisse da fuori città e si chiamava... aspetta, credo che il suo nome fosse Tony Sweetheart."

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