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Un posto non vale l'altro

di Enzo Iacchetti su Smemoranda 1995 - Con il cuore e con la mente

Ci sono posti che devono molto al fatto che lì nevica sempre e tutto si muove in funzione del fatto che anche adesso, mentre io scrivo e tu leggi, sta nevicando. 
Ci sono posti che devono molto al fatto che lì c'è sempre caldo e tutto si muove grazie al sole che ogni giorno arriva e ogni sera se ne va pronto a risalire senza dubbio all'alba del giorno dopo, caldo e penetrante.
Questi sono posti fortunati per natura, perché se non avessero sempre la neve o sempre il sole caldo li avremmo già dimenticati o non li avremmo mai conosciuti.
Altri posti nel mondo diventano belli o brutti in maniera diversa, perché per i posti non fortunati per natura è una questione di cuore; un luogo può sembrarci orrendo, ma se lì ci sono cuori che battono ed emozioni che nascono ecco che diventa un luogo bellissimo. Dove c'è la guerra i posti sono brutti anche con il sole o il mare pulito e trasparente o la neve che cade, perché i cuori sono fermi. C'è un posto senza sole e senza neve dove abita un uomo che non ha mai fatto del male a una mosca. Questa notizia si è sparsa in un attimo tra le mosche, tant'è che tutte le mosche del mondo, in inverno, vivono felici a casa sua. Per le mosche questo luogo è un Paradiso.
Aveva un amico che sognava di diventare uno scrittore famoso e andava in vacanza a Rho, vicino a Milano, un paesone che non ha mai avuto occasione di ospitare un turista da quando esiste sulle cartine geografiche. Ma lì abitava Caterina con gli occhi neri ed erano talmente innamorati che i loro pensieri, collegati alle pulsazioni cardiache in pressione (per quanto si amavano) facevano in modo che passeggiando mano nella mano fiorissero le piante di pesco anche in ottobre. Bastava che Caterina si spostasse e anche le rondini si spostavano e se Caterina sorrideva faceva un gran bel caldo e quella volta che si corsero incontro di fianco alla raffineria della Esso, girava nell'aria l'odore del Calycantus.
Lui è diventato uno scrittore famoso e vive a Papete ma senza Caterina. Dove abita adesso c'è una temperatura di 26° costanti estate e inverno, vento fresco e mare come uno specchio. Nella sua casa sulla spiaggia lavora con un fax e un telefono e di sera i colori del tramonto son talmente insistenti che spesso la notte li lascia lì qualche ora in più rinunciando ad arrivare all'ora giusta. 
Credo che sia il sogno di molti, ma il mio amico scrittore ricco e famoso, che un tempo andava in vacanza a Rho, l'altra sera al telefono mi ha detto che Papete è un gran posto di merda.

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