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Tre storie e 1/2

di Gino&Michele su Smemoranda 1995 - Con il cuore e con la mente

Avrei voluto prenderti la mano ma poi ho pensato che non era possibile avrei voluto sfinirti di parole ma poi ho pensato che tu mi avresti guardato negli occhi muta come al solito avrei voluto andare fuori a cena ma poi ho pensato che quando andiamo al ristorante non stai mai composta avrei voluto passare una domenica in campagna con te ma poi ho pensato che in quelle occasioni non ti sai mai controllare e dopo tre minuti sei subito lì a saltarmi addosso. 
Anche per questa sera mi limiterò a portarti fuori cinque minuti. Per la pipì.
E mi raccomando non abbaiare come al solito sull'ascensore.
* * *
Avrei voluto baciarti ma poi ho pensato che in chiesa non si fa avrei voluto chiedere il permesso a tuo padre ma poi ho pensato che durante la funzione non mi avrebbe dato retta avrei voluto interrompere la funzione per parlargli ma poi ho pensato che non è bello interrompere un sacerdote mentre lavora avrei voluto chiedere una dispensa al Papa ma poi ho pensato che tuo padre è un sacerdote protestante insomma avrei voluto farti capire davanti a tutti che vorrei vivere tutta la vita con te ma poi ho pensato che c'è troppa differenza di età tra noi.
Mi sono limitata ad avvicinare la mia bocca al tuo orecchio e a sussurarti: figliolo, tua mamma ti vuole bene.
* * *
Avrei voluto che la domenica tu ti dedicassi un po' più a me ma poi ho pensato che sei troppo concentrato nelle tue cose avrei voluto che mi portassi al cinema ma poi ho pensato che non ti posso chiedere di rinunciare alla partita avrei voluto starmene a casa e magari farmi un amante ma poi ho pensato che se volevo vederti almeno qualche ora avrei dovuto accettare di portarti allo stadio avrei voluto almeno stare seduta accanto a te per gioire a ogni gol della tua squadra ma poi ho pensato che tu quando vai allo stadio preferisci stare coi tuoi amici vestiti da far schifo come te.
Voi sì che quando segna qualcuno della vostra squadra vi abbracciate vi baciate e ne fate di tutti i colori. Sai una cosa? 
Mi sono rotta le balle di fare la moglie di un terzino. * * *
Avremmo voluto comprare Smemoranda per poterci scrivere sopra come fate tutti voi ma poi abbiamo pensato che potevamo scriverci sopra anche senza essere costretti a spendere tutti quei soldi.
Anche perché se compravamo Smemoranda, come facevamo poi a farci stare l'ufficio e i direttori e i redattori e i collaboratori nello zainetto?

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