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Il trippone Kappaò

di Lia Celi su Smemoranda 1995 - Con il cuore e con la mente

Sono ventotto anni che provo a mettere d'accordo cervello e cuore. Come cercare di far lavorare Antonioni in un film di Tarzan. 
Ventotto anni di faida condominiale tra un budellone snob che abita in un attico panoramico a equo canone e il percussionista scriteriato che sta al piano di sotto. Il pensatore si dà un sacco di arie, ma in fondo è solo una milza che ha studiato. Un pignolo attaccabrighe che mi ha procurato molte noie: con i professori ("I Promessi sposi ? Senta, vecchio barbogio, non le darò uno solo dei miei neuroni per quella robaccia. Avanti, miei tigrotti, sotto con Balzac!"), coi preti ("Ah, così Gesù Bambino piange se si usa il preservativo. Dovremmo tutti crepare di Aids per far sganasciare Gesù Bambino!").
Non parliamo delle scenate che mi fa quando mi piace qualcuno ("Esci con quello scimmione? Uno che confonde Truffaut con Tartufòn? Scusa, chi te l'ha presentato, Darwin? Mi raccomando, non fargli fare tardi, se no allo zoo stanno in pensiero").
Il mio cuore è meno colto, ma più simpatico. Ha il ritmo nel sangue, palpita per un nonnulla, gioisce per una sciocchezza. Un suo assolo mi condiziona più di mille ragionamenti.
Geloso marcio, il cervello si rifà spettegolando: "Non per dire, ma è un poco di buono. Uno che batte per vivere, capirai. Lo sanno tutti, batte giorno e notte, uno scandalo. Anzi, la sua specialità è fare la pompa! Un giorno o l'altro ti metterà nei guai". L'altro fa orecchiette da mercante.
Tamburella indifferente un "andantino", ma intanto cova la vendetta. Gli basta pescare in un dovizioso arsenale di orrori musicali, che il cervello ha saggiamente rimosso, ma che per il cuore hanno un enorme valore sentimentale. Sceglie il momento giusto, quando il lumacone deve concentrarsi su qualcosa di importante e zàc, attacca: E io rinasceròooo cervo a primaveraa... (1978! Il mio primo lucidalabbra al mirtillo! Era così unto che se davi un bacio al tuo partner, gli saliva il colesterolo)
Il cervello, spazientito, picchia dal piano di sopra: "Basta! Qui si lavora! Vuoi abbassare il volume? E' ripugnante!"
Perfido, il batterista spara a tutta forza Ah ah ah ah steinalàiv, steinalàiv (I Bee Gees! La gita di terza media! La prima, struggente riflessione di una bimba in cui sboccia la donna: merda, ho un culo che sembra un Tir)
Dall'attico cranico arrivano urla selvagge: "Non se ne può più! Dov'è un infarto quando serve?" Ma il cuore è implacabile: I-am-your-auto-matic-lover-auto-matic-lover! Sono un pirata ed un signore, professionista dell'amore! I puffi fan così! Il trippone è kappaò, e promette di non farlo più.
Il ricatto funziona sempre. Ricordo quando dovevo comprare la macchina. "Non vorrai mica comprare la Renault4 - strepitava il cervello - solo perché a quella polpetta ballerina ricorda il tuo primo amore? E' una vecchia carriola: l'ultimo acquirente è stato uno stegosauro.
Due settimane dopo gli stegosauri erano una specie estinta. Pensaci: ce ne sono tante di utilitarie decenti: la Karetta, la Relicta, la Skatla 23!" Dal più putrido dei suoi cassonetti, il cuore estrae: E' l'Italia che va, con le sue macchinine brum brum... Non c'è lotta, l'intelligenza è in ginocchio: "Argh, un Ron craxiano dell'85!
Mi arrendo, arimortis!" Eppure, un giorno l'incredibile è avvenuto. Era lo scorso inverno. Sto ciondolando per casa, quando il cervello comincia a brontolare contro il vicino: "La pianti di cantare 'sta fetecchia? Cos'è, l'inno dello stato libero del Puercavaca?" Il miocardio sussulta: piano, lui non c'entra niente, la robaccia proviene dalla tivù. E forza Itaaaliaaa, é ora di credereee... E' il miracolo.
"Non so a te - mormora l'intellettuale - ma a me stanno già girando gli emisferi". Dal piano di sotto, a sorpresa, il rullo di tamburi della Marsigliese: Aux armes, citoyens, formez vos bataillons! "Ben detto, compagno! Che faccia di bronzo, un piduista amico di Craxi". Gli fa eco un ritmo cadenzato: E' morto un bischero, tapìm, tapùm. E via col repertorio. Bella ciao. L'Internazionale. Crapa pelada.
Ma questa volta a due voci, cuore e cervello in pieno accordo. E con lo stomaco e il fegato a fare da coristi.

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