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La creatura

di Margherita Giacobino su Smemoranda 1995 - Con il cuore e con la mente

Fu quella memorabile sera che la mamma aveva fatto i cannoli con la ricotta. Attorno al tavolo da pranzo barocco piemontese, su cui i gemelli Syd e Shirley si erano affrettati a incidere le loro iniziali, regnava la consueta, casalinga atmosfera di lotta per la vita, quando all'improvviso sul teleschermo apparve il volto pesantemente truccato ed estatico di Deborah Bomboloni. 
Per un attimo nel soggiorno di casa Bomboloni calò il silenzio, un evento di carattere quasi mistico che di solito si produceva solo la notte dell'Epifania, durante la lettura dei biglietti vincenti della lotteria. Gli occhiali di Romina si appannarono per l'emozione. Rosi si accese una Camel all'incontrario, poi si tolse le cuffie in cui K. D. Lang stava cantando "Save me" e fissò lo schermo.
Deborah, trapanando con lo sguardo la telecamera, disse con voce esaltata dentro un microfono proteso "Sì, sono io quella che aspetta un bambino, non è lei" e diede una gomitata alla sua amica Samantha che si sporgeva a salutare.
La signora Bomboloni vacillò e si fece il segno della croce. Deborah afferrò il microfono con mani avide, si voltò di tre quarti, in modo da nascondere l'acne sulla guancia, e proseguì "Io questa creatura la voglio tenere. Nessuno potrà convincermi a sbarazzarmi di lei! "
Gaetano Bomboloni, capofamiglia in pensione, nonché invalido civile, si alzò, annaspò intorno alla macchinetta che gli permetteva di parlare da quando era stato operato alla trachea, e si afflosciò di nuovo sulla sedia. "Già lo sento che mi chiama mamma" disse Deborah, sbattendo le ciglia finte che si era comprate per l'occasione.
A questo punto fu il caos. Tutti si misero a parlare contemporaneamente. "Disgraziata! " boccheggiò la mamma, facendosi aria.
"Posso telefonare alla mia compagna di banco, che magari non ha visto la trasmissione? " strillò Romina, sprizzando esultanza da tutti i pori. "Che puttana" disse Syd. La mamma gli diede una sberla.
Shirley scoppiò a ridere contenta. La mamma diede una sberla anche a lei. "Chi" balbettò una voce extraterrestre. Era Gaetano, infine riuscito a parlare attraverso la macchinetta "Chi chi chi chi" ripeté la voce.
Intanto, emozioni contrastanti si scatenavano nel petto di Rosi, sorella maggiore e capofamiglia effettivo ai fini reddituali e tributari. La ragione, il buon senso e il suo diploma di ragioniera dentro di lei erano unanimi nel decretare che bisognava porre un freno alla follia di Deborah. La ragazza, già disabile come figlia e sorella minore, sarebbe miracolosamente sbocciata in una mamma?
Impossibile crederlo. Rosi aveva vissuto abbastanza da sapere che non necessariamente una nuova creatura che viene al mondo rappresenta un miglioramento qualitativo per l'ambiente. Un figlio allevato da Deborah, poi, sarebbe stato un disastro ecologico di proporzioni amazzoniche.
Eppure qualcosa, nel suo cuore, rispondeva al grido della creatura. Aguzzò l'orecchio, e percepì distintamente un vagito che chiamava "Zia! " E se il destino le avesse mandato, usando come strumento l'inconsapevole Deborah, l'attesa erede, la sola persona intelligente della famiglia dopo di lei?
Sì, ma dove sistemare un altro bambino in una casa che aveva già una densità di un abitante e mezzo per metro quadro? Improvvisamente la soluzione lampeggiò sullo schermo mentale di Rosi, come uno score in un videogioco. Si poteva sempre tenere la creatura e mandare via la Deborah!
In quel momento Deborah in persona apparve sulla soglia. Tutti ricaddero a sedere, muti.
"Come sono andata? " chiese Deborah, con un luccichio selvaggio negli occhi.
"Chi" disse la voce di Gaetano da dentro la macchinetta "Chi è stato?" La mamma emise un gemito e si strappò alcuni capelli, poi li osservò per cedere se erano bianchi. "Dobbiamo parlare" disse Rosi, sentendo che era il momento di assumere in tutta autorità il suo ruolo "Le ragioni del cuore devono trionfare. Terremo la creatura, a patto che.. " 
"Ma quale creatura! " disse Deborah ritoccandosi il rimmel davanti allo specchio del comò "La Samantha e io abbiamo saputo che in televisione cercavano una ragazza con una storia di vita vissuta, e ci siamo presentate. Hanno scelto me perché la mia storia era meglio della sua, ovvio"
"Vuoi dire che non aspetti nessun figlio? "
"Ma se sono vergine! " rispose Deborah esasperata "Insomma come me la sono cavata? "
Il giorno dopo, la Deborah fu chiamata da Maurizio Costanzo, e il cuore di Gaetano subì un altro infarto, il terzo quell'anno.

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