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Soprattutto col cuor

di Morando Morandini su Smemoranda 1995 - Con il cuore e con la mente

TITOLI - Per dirla all'inglese come moda obbliga: no contest. Non c'è partita tra Cuore e Mente nei filmici titoli. Prendendo la solita lista dei film sonori distribuiti in Italia dal 1932 a oggi, ne ho trovati 43 che cominciano con Cuore (o Cuori) e soltanto uno sull'altro versante, triste solitario y final: Eraserhead - La mente che cancella (1978), opera prima dell'americano David Lynch, allucinante bianconero, girato "en amateur" con poche migliaia di dollari. 
Film di culto? No, di cantina. Dai 43 è escluso Cuore (1984) di Comencini, pregevole miniserie tv in sei episodi, ma sono compresi i due film tratti dall'arcifamoso romanzo(1886) di Edmondo de' Languori: quello(1947) di Duilio Coletti (con Vittorio De Sica in cattedra e Maria Mercader con la penna rossa più Carlo Delle Piane e Enzo Cerusico imberbi in calzoni corti) e quello(1973) di Romano Scavolini, basato sui racconti mensili. Almeno tre titoli sono tronchi: Cuor di regina, Cuor di Vagabondo, Cuor di Leone.
A proposito: non c'è alcun Asso di cuori, ma ben tre Asso di picche.
Il cuore nei titoli può essere nero, selvaggio, semplice, infranto, prigioniero, solitario, forestiero, incatenato, umano (ebbene sì, per distinguerlo da Cuore di cane di Lattuada, dal romanzo di Bulgakov), ma anche di tuono, in esilio, in gola, nella tormenta, senza casa, come una ruota, in inverno, sul mare e senza frontiere.
C'è persino Un cuore '900 che appartiene a una commedia tedesca del tempo di guerra: Herz modern Mobliert (1940) C'è un Cuore matto, rititolato Riderà e Cuore matto... matto da legare, entrambi del '67. 
Sapete con chi? Con Little Tony, ex ragazzi! Poteva mancare Cuore di mamma ? Non poteva. Anzi, sono due: il primo (1954) di Luigi Capuano, strappalacrime e a voce spiegata, con Toti Dal Monte e Giacomo Rondinella, il secondo (1969) di Salvatore Samperi con Carla Gravina, falso sessantottino e similgodardiano.
CUORI PREFERITI- Non c'è molto da sfogliar verze con questi 43 film del cuore. Secondo me, cinque sono da salvare, li metto in ordine secondo le mie preferenze personali: 1) Un cuore in inverno (1992 - Francia) di Sautet; 2) Cuore selvaggio (1990 - USA) di Lynch; 3) Cuore di vetro (1976 - Germania) di Herzog; 4) Cuore di cane (1976 - Italia) di Lattuada; 5) Cuori nel deserto (1985 - USA) di Donna Leitch.
TITLES - Ho fatto una verifica sul "Maltin's Movie and Video Guide 1994". I titoli che cominciano con Heart (cuore) e i suoi composti sono 33 e 7 quelli che cominciano con Mind (mente): pressappoco cinque a uno.
Niente da fare: rispetto noi latini e mediterranei, tutti "anema e core" (non manca nemmeno lui: è un film del '51 con la regia dell'incommensurabile Mattòli), gli anglosassoni hanno un maggiore equilibrio tra la ragione e il muscolo cardiaco. A proposito: uno dei 33 si intitola Hearts and Minds (Cuori e menti, 1974) di Peter Davis, lungo documentario sul Vietnam che vinse un premio Oscar.
CUORI NEL MUTO - Finora s'è parlato di film sonori. Secondo Aldo Bernardini che ha curato un volumone sul cinema muto italiano (1905-1931), i titoli che cominciano con Cuore sono una valanga: 58 (diconsi cinquantotto). Soltanto 5 cominciano con Cuori e una ciliegina sulla torta Cuoricino d'oro (1915).
Come si bamboleggiava nel muto. Non ci sono soltanto due Cuore di madre, un Cuore di mamma e, per soprammercato, un Cuore di mamma e figlio, ma anche due Cuore di sorella, un Cuore di figlio e, con equanimità, un Cuore di nonna e un Cuore di nonno. Gli altri parenti latitano. I cuori, però, possono essere di bimba, ferro, acciaio, oro marinaio, pierrot, alpino, apache, soldato, poeta, donna, birichino, scemo, zingara.
Sono accoppiati, per mezzo di una "e" con l'arte, il capriccio, altri cuori, il dovere, il denaro, la patria e la corona. C'è un Cuore di Roma, ma manca quello di Milano, che pure ce l'ha in mano. 
CRONOLOGIA IN CALANDO - Molto frequente nei titoli durante il periodo del cinema muto e negli anni '30 e '40, il Cuore perde colpi nel decennio 1950-59 e si fa raro dopo gli anni '70. Segno dei tempi?
POSTILLA - Il cuore ha delle ragioni che la ragione non conosce, diceva il grande Pascal. Attenzione, però: la ragione ha delle passioni che il cuore non conosce.

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