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Basta e avanza

di Gianni Mura su Smemoranda 1994 - Amici e nemici

Chi trova un amico trova un tesoro, dice il proverbio, ma poi si può pagare alla romana. Siccome gli amici, a differenza dei parenti, si scelgono, conviene buttar giù a caso qualche segno di riconoscimento. 
1. Non sono necessariamente amici quelli sempre pronti ad accompagnarti al cinema o in discoteca, grazie tante. Sì, invece, quelli che ti accompagnano al funerale di tua nonna rinunciando al derby di cui avevano già i biglietti. 2. Diffidare di chi non presta nemmeno mille lire (però bisogna rendergliele). Un amico avaro non può essere un amico. Il discorso vale anche per una sigaretta, un libro, un disco.
3. L'amicizia non sopporta aggettivi come affettuosa o interessata, allora è un'altra cosa Al massimo, aggettivi di due sillabe (grande, bella, rotta).
4. Amici per la pelle è una frase priva di ogni significato, a meno che due amici non lavorino in una conceria.
5. Quello lì ha l'amica (detto in tono ammiccante-ammicante) è un eufemismo.
6. Innamorarsi (scappare) con la donna del migliore amico (e viceversa) è un classico della letteratura e della cinematografia. Può succedere anche nella vita, e son casini.
7. Si consiglia di evitare la frase non è un amico, è un semplice conoscente. Non è un amico, basta. Non è un nemico, avanza. E pensa a quant'è brutto questo participio presente conoscente e poi se tu lo conosci un conoscente diventa uno sconosciuto (Ballando con). E nascono altri problemi: la riconoscenza è una conoscenza reiterata? Ti riconosco, sei mio figlio. Sei mio figlio e ti riconosco solo perché mi obbliga l'esame del Dna.
8. Conosci te stesso, aveva ragione quello là. Potrei scriverlo anche in greco ma non so se alla Smemoranda dispongano di caratteri greci. Anche come nasi greci non sono messi bene, a lume di naso e di vaso, come si diceva a Samo. Se conosci te stesso e ti fai un po' ribrezzo, ammetterai che non è facile avere un sacco d'amici. Se conosci te stesso e ti piaci, ti stimi, ti capisci, sei a posto, hai un amico inseparabile: te stesso. Se vuoi separartene, è una faccenda un po' complicata.
9. Gli amici non servono a farti sentire meno solo, ma a farti star bene con gli altri. La vecchia definizione di seccatore: colui che ti toglie la solitudine e non ti da la compagnia. 10. Hai sentito la canzone di Paoli Quattro amici al bar ? Se no, non importa.
11. Hai sentito mai la frase “ho degli amici molto in alto” ? Può pronunciarla un pilota, un mafioso, un free climber, un social climber, un perfetto coglione, un portaborse. O molte di queste cose contemporaneamente.
12. Nelle amichevoli i calciatori si picchiano più che nelle altre partite.
13. Hai sentito mai a frase di Mussolini “Molti nemici, molto onore” ? Se no, meglio. Se sì, per capire quant'è assurda, prova a capovolgerla: molti amici, molto disonore. E questa sarebbe stata la testa più lucida del fascismo.
14. Con un occhio al punto 9, gli amici che rispettano la tua voglia di solitudine sono i migliori. Non è solo una questione di sentimento, ma anche di tempo, di spazio.
15. Con un occhio al punto14, e l'altro dove ti pare, se hai bisogno di due ore per spiegare al telefono al tuo amico/a perché tua madre (padre) non ti capisce, c'è qualcosa che non va, o nei tuoi genitori, o in te. Sicuramente nell'amico, che non ti stoppa prima. Non confondiamo l'amicizia col talk show.
16. E' indispensabile essere amici della libertà. Il resto viene dopo, sempre e comunque.

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