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Amici miei

di Morando Morandini su Smemoranda 1994 - Amici e nemici

TITOLI - Secondo il solito sondaggio tra i film distribuiti in Italia dal 1932 a oggi, gli amici battono i nemici con un punteggio netto: 56 contro 23. 
Si può capirlo. Etimologicamente, nemico è soltanto il contrario di amico: inimicus in latino viene da in-amicus. Sono venti i titoli che cominciano con "amico"; undici con "amica"; quattordici con "amici" e soltanto quattro con "amiche". Insomma l'amicizia virile è privilegiata rispetto a quella femminile.
Due film si chiamano semplicemente Amicizia; uno dei due è una commedia italiana del '38 con Elsa Merlini e Nino Besozzi, regia di Oreste Biancoli. Esiste Amicizie particolari, tratto da un romanzo di Roger Peyrefitte: è un film francese del '64 quando ancora si usavano eufemismi in zona omo. C'è anche Amichevole rivalità, unico esempio in cui ricorre l'aggettivo.
Nei titoli l'amico può essere sconosciuto, silenzioso, americano, indiano e anche pubblico. Può essere amico di famiglia o del giaguaro, del padrino o del granduca, delle donne o della mia amica. L'amica invece è soltanto di mia madre o delle 5 e mezzo. Inevitabile Amici per la pelle (1955) che è, tra l'altro, un bel film di Franco Rossi, ma non manca Gli amici degli amici hanno saputo. Occorre dire che, scherzandoci, parla di mafia? C'è pure, spagnolescamente, Los Amigos (1973), western di Paolo Cavara come sono spaghetti-western Amico, stammi lontano almeno un palmo (1972) di Michele Lupo con Giuliano Gemma e Amico mio...frega tu...che frego io! (1973), trucido quanto il film, diretto da Demofilo Fidani, regista che, un po' vergognoso del suo nome, s'è spesso nascosto dietro gli pseudonimi di Philos Demos (carino, no?), Miles Deem e Dick Spitfire.
Il titolo che preferisco è Amico tra i nemici, nemico tra gli amici (1974) anche perché corrisponde a un simpatico e scattante film avventuroso di Nikita Mikhalkov, quasi un western nel paese dei Soviet. Altri due film da vedere: Le amiche (1955) di Antonioni, da un racconto di Pavese; Morte di un amico (1959) di Franco Rossi, cui collaborò Pasolini; L'amico americano (1977) di Wenders, oltre ai primi due Amici miei.
Il nemico può essere amato, invisibile, sotterraneo, principale, dell'impossibile, del popolo o di Napoleone, di mia moglie o di fuoco; e ovviamente , pubblico n°1. I nemici sono della legge, di ieri, delle donne e, simmetricamente, per la pelle. La nemica è soltanto della guerra. Non manca Il nemico ci ascolta.
TITLES - Mentre noi italiani, brava gente, preferiamo gli amici ai nemici, almeno nei titoli, gli anglosassoni, gente dura, li bilanciano: 10 a 8. Con Friendly - che è, insieme, aggettivo e avverbio - cominciano quattro titoli tra cui il celebre Friendly Persuasion (1956) di Wyler con Gary Cooper, distribuito in Italia come La legge del Signore e rifatto nel 1957 come film per la Tv con la regia di Joseph Sargent. Per la Tv sono stati fatti Friendship in Vienna (1988) e Friendships, Secrets and Lies (1979), diretto in coppia da due donne, Ann Zane Shanks e Marlena Laird che anticipa il noto Sesso, bugie e videotape di Soderberg.
LINGUE - "Cuori che siano delicati e gentili, e lingue che siano tutto il contrario, ecco la miglior compagnia del mondo!" . La battuta è di Logan Pearsall Smith, ma non domandatemi chi sia. So soltanto che è inglese. In un saggio di Finzioni J.L. Borges scrive:"una di quelle amicizie inglesi che cominciano con l'escludere la confidenza e finiscono per omettere la conversazione".
AMICI (AMERICANI) - Gli americani non sono (in genere, almeno) razzisti con chi è diverso da loro, ma intolleranti con chi non vuole diventare come loro. NEMICI - Molto peggio della sconfitta è che il nemico non venga. 
I peggiori sono quelli inutili. (Posso sbagliarmi, ma quest'ultima massima dev'essere di Franco Fortini).
ELOGIO - Che mostro! Come mi manca!

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