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Tutti a ballare allo Strunzia

di Lia Celi su Smemoranda 1993 - La notte

Sabato sera a Rimini, le undici passate. Una crisi di astinenza da zuccheri mi proietta verso il Pellicano , l'unica gelateria che mi fa ancora credito. 
Mentre bordeggio guardinga la pizza reggendo la mia solita tanica di meringa-panna montata-bacio-mascarpone - magico quartetto, un po' l'equivalente dei Beatles nel misto creme - una Saab Brutala Perturbo Limited contenente un groviglio vociante di ventenni spaventosi, mi sbarra la strada. Anche stasera. 
No, ragazzi, vi prego, non adesso.
"Ehi senti , scusa, sei di Rimini? Volevamo un'informazione.
Come si arriva allo Strunzia?" "Oh be', ecco..." bisbiglio "non te lo so spiegare."
Menzogna!
Lo so benissimo dov'è il maledetto Strunzia, l'ex Lady Sadique, quello che tempo fa si chiamava Bumba Club le sere pari e Caligula in quelle dispari, e poi si trasformò nel Frustha, passando per Cucador, Skorpios e PuccyPu. La più sfacciata, burina, costosa discoteca di Rimini, e dunque della galassia.
Architettonicamente è una sintesi fra il Partenone, un water e l'anagrafe di Cosenza. Sembra l'incubo di un faraone egizio malato dentro. Eppure questo insulto a qualsiasi estetica non concepita in un pronto soccorso costituisce da anni la massima attrazione della mia città, già condannata dall'Onu per altri crimini contro l'umanità: la Nave del Sole di Raoul Casadei, un lungomare che ricorda Dachau con gli ombrelloni e il riciclaggio di Gianni Pettenati.
Ecco, direte, la solita beghina oscurantista anti-discoteche. Permettetemi di sogghignare. Ah ah ah. Lo Strunzia sta a una comune discoteca come l'impatto ambientale di Cernobyl sta a quello di un colpo di tosse. Cagliostro predisse che la costruzione dello Strunzia sarebbe stato il segnale della prossima venuta dell'Anticristo, mentre Nostradamus predisse che la venuta dell'Anticristo sarebbe stato il segnale della prossima costruzione dello Strunzia. Avevano ragione entrambi. 
Avete presente il veglione di San Silvestro della Rai, l'elezione di Miss Chiappa Adriatica e le gare di imitatori bagonghi presentate da Gigi Sabani? 
Tutta roba dello Strunzia. Avete presente le "stragi del sabato sera"? 
Be', nel caso dello Strunzia la strage non avviene dopo la discoteca (per inciso, nessuno si spiaccica contro un muro all'uscita dello Strunzia. Ci si sente indegni anche dell'aldilà. 
E' concesso spiaccicarsi contro il muro solo dopo anni di espiazione e penitenza). La strage, dicevo, avviene prima. Quando un normale conducente, uscendo da una curva, si vede improvvisamente davanti lo Strunzia, perde il controllo della vettura e schizza urlando oltre il guard rail.
Capito adesso?
"Ma come, sei di Rimini e non sai dov'è lo Strunzia?..." Il portavoce della Saab Brutala è stupito come se gli avessi detto:"Salve, sono un tripode etrusco".
Nell'opinione comune, se sei di Rimini non solo sei tenuto a sapere dov'è lo Strunzia, ma, a richiesta dei turisti, devi saperne schizzare la pianta al millimetro, conoscere numero, colore e capienza dei posacenere, peso specifico dei salatini e malattie infantili sofferte dall'aiuto barista. Se sei di Rimini devi amare lo Strunzia. Se sei di Rimini sei lo Strunzia.
"E ALLORA NO NON LO SO DOV' E' IL FOTTUTISSIMO STRUNZIA e anche se lo sapessi non te lo direi mai per il bene di quel briciolo di umanità che mi ostino a intravedere nella tua ottusa faccia lampadata e se proprio lo vuoi sapere mi vergogno di vivere nel solo posto al mondo dove possono esistere posti come lo Strunziaaah... 
Ah, sto urlando? Ops, scusi tanto signor vigile, non me n'ero proprio... I ragazzi qui stavano cercando... ha ragione, non si trattano così i forestieri, ma... ah, glielo dica lei dov'è..." 
Mi becco un'altra multa per schiamazzi notturni e per leso Strunzia. Come ieri sera, e l'altro ieri, come tutte le sere da quando esso esiste. Ancora una e mi manderanno ai lavori forzati alla Cà del Liscio. 
La Saab Brutala sta sgommando esultante verso la morte dell'anima e un rivolo di gelato liquefatto mi cola sulle scarpe. I Beatles si sono sciolti.
Io però mi sento ancora un essere umano.
A Rimini, di sabato sera, non è poco.

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