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oggi voglio

Trentacinque millimetri

di Morando Morandini su Smemoranda 1993 - La notte

TITOLI - Al cinema, almeno nei titoli, la notte batte il giorno con un punteggio secco. Tra i film distribuiti in Italia dal '32 a oggi ho trovato 161 titoli di film che cominciano con La notte o Le notti ; aggiungete al conto La nottata e 8 titoli con Notturno: la somma è di 170. 
Se La notte (1961) è di Antonioni, La nottata (1974) porta la firma di Tonino Cervi: il décalage mi sembra giusto. (Décalage sta per sfasatura, ignoranti!)
Nello stesso periodo di tempo ho trovato solo 88 titoli che cominciano con Il giono o I giorni o La giornata. Niente da fare: al cinema il buio conta molto più della luce. (No, non so quanti titoli hanno in mezzo la parola notte. Mica ci ho il computer.)
TITLES - Fatta la verifica in inglese, la proporzione è ancor più schiacciante. I titoli che cominciano con Night, sola o in parole composte, sono 131 tra cui, però, 24 cominciano con nightmare , ossia incubo, assai frequentato nel thriller e nell'horror.
Quelli che cominciano con Day sono soltanto 44. E' una vittoria per tre a uno.
SALUTI - Soltanto 2 titoli, però, cominciano con Buona notte, mentre sono 5 con Buon giorno. Significativo, no? Trovatelo voi il significato.
COLORI - Al cinema le notti sono bianche (Dostoevskij, San Pietroburgo ecc.) o non sono? Non è completamente vero: c'è una notte rossa e una gialla, ma i film sono trascurabili.
THE MUST AND THE BEST - Quali le notti da vedere? Non poche. Intanto sono in lizza i fratelli Marx: se Una notte a Casablanca (1946) e Una notte sui tetti (1950) sono appena discreti (ma nel secondo passa Marilyn Monroe, dindonando il sedere), Una notte all'opera (1935) è obbligatorio.
Per i patiti dell'horror La notte dei morti viventi (1968) di Romero è un film di culto, ma non lasciatevi sfuggire, se passa in tv, La notte del demonio (1957), un bianconero di Jacques Tourneur che mette paura, una paura bestiale. Chi ama le storie d'amore non perda Notte di nozze (1935) di King Vidor con Gary Cooper e Anna Sten.
Nel western c'è Notte senza fine (1947) di Raoul Walsh con un Mitchum nello spendore dei trent'anni e nei paraggi si situa La notte brava del soldato Jonathan (1971) di Siegel con Clint Eastwood poco beato tra le donne, mentre nel settore gangsteristico c'è, pimpante e commovente insieme, Una notte d'estate (Gloria) di Cassavetes che si portò via mezzo Leone d'oro a Venezia 1980.
C'è persino un ungherese da vedere, ma difficile da trovare: una commedia ironica e aguzza che si chiama Una notte molto morale (1977) di K. Makk, mentre ai più impegnati raccomandiamo Notte e nebbia (1956) di Resnais, lirico documentario sui lager nazisti. Gli italiani, infine: oltre ad Antonioni, Le notti di Cabiria (1957) di Fellini, La notte di San Lorenzo (1982) dei Taviani e, perche no? , La notte brava (1959) di Bolognini su testo di Pasolini.
DIFFERENZE - A proposito di notti brave. Avete mai sentito dire giorno bravo ? Non si può.
OSCAR - Se esistesse un Oscar per il miglior titolo notturno, voterei per La notte ha mille occhi (1948), melodramma di John Farrow con Edward G. Robinson, tratto da un romanzo di Cornell Woolrich.
BESTIARIO - Nei titoli dei film gli animali legati alla notte sono sciacalli, gatti, serpenti, jene, conigli(acci), falchi, aquile e iguane. (A proposito: tra i film da vedere ho dimenticato La notte dell'iguana (1964) di Huston.)
HITCH - Nemmeno un film di Hitchcook ha nel titolo la notte. Per forza: nonostante le apparenze, il cinema del vecchio Hitch è solare.
ESISTENZIALE - Secondo voi, la sera appartiene più alla notte o al giorno?
E' una domanda meno banale e retorica di quel che sembra. Dalla risposta si può indurre una filosofia della vita. Certo che appartiene alla notte, se la collegate al buio, estate esclusa. Legatela al sonno, invece, e la risposta cambia.
NOTTURNO - Nell'82 Woody Allen fece Una commedia sexy in una notte di mezz'estate, ispirato a Shakespeare attraverso Ingmar Bergman. E' suo il più bel film notturno degli anni '90: Ombre e nebbia.
Non è notturno, invece, Effetto notte (1973) del nostro caro Truffaut che in francese si chiama La nuit americaine. E' una tecnica di ripresa (generalmente ottenuta sottoesponendo il negativo o filmando con un filtro blu sull'obiettivo) attraverso la quale una ripresa effettuata di giorno con la luce naturale passa sullo schermo per una ripresa notturna.
QUI PRO QUO - Ricordo ancora che, quando lavoravo al quotidiano La notte, arrivò un ritaglio dell'Eco della stampa perché qualcuno aveva citato in un articolo La notte di Michelangelo Buonarroti.

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