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Una conchiglia sul sagrato

di Paolo Rossi su Smemoranda 1993 - La notte

E' notte. Siamo in agosto. C'è un uomo da solo in un appartamento. 
L'uomo è rimasto in città: ha tredici giorni di ferie ma li sconterà in novembre. Quest'uomo sta guardando la radio: le ultime notizie dicono che anche quest'anno il papa andrà in montagna. L'uomo pensa che Maometto era molto più fortunato.
Perché ci andava un anno sì e un anno no. L'anno no, la montagna andava a Maometto e insieme si recavano al mare.
L'uomo è spiritoso dopo il tramonto, perché quando arriva l'ora del tè lui incomincia con i Negroni.
Esce di casa con il telefono. E' un cellulare ma funziona solo all'aperto. C'è molto traffico in questa notte d'agosto. Per stare tranquillo si chiude in una cabina col cellulare, chiama il suo datore di lavoro e gli dice: "Mi scusi l'ora ma domani non posso venire in ufficio".
"Perché sta male?"
"No!... Sto benissimo, proprio per questo non vengo. Facciamo così: appena mi sento peggio arrivo..."
L'uomo per un momento si crede buffo, ma è solo un attimo, la notte è fresca e l'alcool in fretta evapora via.
Così rincasando improvvisamente vede un uomo bello come un pirla, vestito alla moda dei pirla, con una faccia fatta di migliaia di altre facce... e sono tutte facce da pirla. Il nostro uomo non lo conosce.
Ma chi è? Forse quel famoso cantante che ha perso Sanremo? , pensa. Comunque incuriosito lo segue. E' sempre notte. La stessa d'agosto. In un altro appartamento c'è un altro uomo.
Lui proprio vacanze non ne può più fare. Sono due anni che sta lottando con un leasing. Lui sta lì alla finestra, prigioniero di un mutuo, fisso, che scruta nella notte.
Quella mattina la banca l'ha chiamato, e lui sta ripensando a quella telefonata:
"Sig. Rossi, gentilmente, è la banca che parla, volevamo avvertirla che lei oggi ci è andato sotto di due milioni..."
"E ieri? Gentilmente, mi scusi." "No, ieri, gentilmente, lei era sopra di due milioni."
"E allora, mi scusi, le ho telefonato io a lei? Gentilmente, le ho rotto il cazzo io a lei?"
Improvvisamente si dimentica della telefonata, ha visto per strada un uomo bello come un pirla. Vestito alla moda dei pirla, una faccia che nei tratti contiene i caratteri di altre migliaia di facce da pirla. L'uomo alla finestra non lo conosce. Ma non è quello spiritoso uomo politico che ha salvato la vita a migliaia di italiani ? - pensa - ma incantato scende dal davanzale e lo segue.
C'è un tram che viaggia in città in questa notte d'agosto, sembra un fantasma. E' l'unico in servizio, per questo nonostante l'ora è gremito di persone, gente che il mare lo vede solo la domenica al telegiornale: "In centomila sulla spiaggia di Rimini! Pigiati come su un autobus!"
Su questo tram c'è un uomo, l'uomo è seduto, guarda davanti a sé e pensa: io non lo cedo a nessuno il mio posto, io non mi alzo, cazzo!
Improvvisamente sul tram gremito entra un ciccione, è un ciccione enorme, enormissimo. Il ciccione arranca, suda copiosamente, gli casca il sudore e si formano delle macchie sul pavimento dalle quali esce altro sudore. Il tram è gremito, l'uomo seduto guarda fisso davanti a sé e pensa: non glielo do il mio posto. Io non mi alzo, cazzo!
In quel momento sale una vecchietta. La prima cosa che fa è scivolare sulla macchia di sudore del ciccione.
Scivola, sbanda, barcolla e più volte urta il ciccione, e ogni volta che lo centra, il ciccione va in tilt.
L'uomo seduto guarda fisso davanti a sé e pensa: io non lo do a nessuno il mio posto.
Io non mi alzo, cazzo!
In quella entra un cieco con un cane lupo. Cieco anche il cane lupo. L'uomo guarda fisso davanti a sé e pensa: io non mi alzo, cazzo... ci manca solo che entri una donna incinta!
E in quello entra una donna incinta. E tutto il tram dice: "Ci mancava anche questa". L'uomo guarda fisso davanti a sé e pensa: mai e poi mai, io non mi alzo, cazzo!
Improvvisamente vede dal tram casa sua.
E' la sua fermata, l'uomo finalmente lascia il suo posto e scende. E tutto il tram dice: "Ma dove sta andando l'autista? "
E mentre i passeggeri sono lì abbandonati che discutono sul loro destino si accorgono di un uomo sul marciapiede, bello, coi vestiti, con i caratteri somatici, col fascino e il carisma di un pirla. Qualcuno lo indica e il più intellettuale sul tram dice: "Dev'essere il comico, quello dalle battute che ci aprono squarci di verità! "
Ma no, non lo conoscono, però come stregati lo seguono. Davanti a un bar all'aperto che di notte sta aperto anche dopo che è chiuso c'è un uomo che tira mattina specchiandosi in un bicchiere di birra, sta cercando a fatica d'inquadrare nel riflesso la sua faccia e la luna. Fin da bambino voleva diventare famoso. Ha quasi quarant'anni e non è andata così. Si sente un pirla e vorrebbe tentare un salto di qualità. Dilemma: quando un pirla fa un salto di qualità lo diventa di meno o di più?
L'uomo ha quasi quarant'anni: non è diventato un bravo calciatore, nemmeno un audace ingegnere né un fine umorista. Ormai non farà più l'astronauta. Per diventare famoso non gli resta che sparare a qualcuno famoso. Ma ha quasi quarant'anni, deve spicciarsi e per giunta non ha una raccomandazione politica. Dovrebbe fare tutto da solo. In quello vede l'uomo che tutti affascina in questa notte d'agosto.
Pur non conoscendolo sente un legame : " Forse, mi pare, sembra... quel corrosivo anchorman. Ma sì, quello che sbaglia i congiuntivi ma sa parlare dritto al cuore del popolo ( che tra l'altro parla benissimo)."
Non è sicurissimo ma come un automa lo segue.
Infine c'é una ragazza, felice, disoccupata, innamorata. E in questa notte d'agosto non ha di meglio da fare che ballare da sola senza musica, in Piazza del Duomo. Improvvisamente vede una conchiglia sul sagrato, e pensa: ottimo!
Finalmente sono diventata matta. Rialza lo sguardo e incrocia quello dell'uomo che questa notte tutti stanno incontrando. Dietro a sé migliaia di persone che lo seguono camminando senza senso. La ragazza lo conosce, e per questo non lo segue.
Ma chi é? Quest'uomo bello come un Dio dei pirla, che nessuno veramente riconosce e tutti seguono? E perché la ragazza che lo ha riconosciuto se ne sta ben lontana?
Nel cielo - come sospese - per lei rispondono le stelle che per un attimo si dispongono come le luminarie dei luna-park. E' notte.
Siamo in agosto. E per un secondo nel cielo si legge IL RINCOGLIONIMENTO SE LO CONOSCI NON TI UCCIDE . Ma questo l'ha visto solo la ragazza.
Così lei ha raccontato.
Io non so se ci credo.

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