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Sogno o son sesto? (mai primeggiare)

di Alessandro Bergonzoni su Smemoranda 1993 - La notte

"Dormire, sognare... un po' morire" disse Shakespeare e infatti l'ultima volta che sognò s'addormentò e non si risvegliò mai più. 
Chissà cosa aveva mangiato? può pensare qualcuno; ma non sempre il sogno scaturisce dalla digestione così come non sempre l'allagamento è sinonimo di alluvione (e Dante e Firenze sono la riprova chiara anche se non è chiaro di cosa.)
E tutto ciò forse è già utopia.
Utopia: Uto, dal greco, che vuol dire impossibilità di toccarsi la punta dei pollici col coccige; e Pia, dal latino, "va' a quel paese"; l'utopia infatti è l'apoteosi dell'inavverabile così come il sogno è l'impossibilità dell'avverato (a differenza dell'indisponibilità dell'avvocato e della liquidità del gelato). 
Appare chiaro a chi ha più acume che cerume e cioè le orecchie piccole, che sogno e utopie vadano di pari passo verso l'ignoto passando per lo gnoto unite da una tale affinità di intenti da poter essere paragonate solo a Gianni e Pinotto.
Per esempio sapere che i giovani di oggi saranno i vecchi di domani e che i vecchi di oggi saranno i giovani di domani mi lascia del tutto intonso. Non credo nel domani perchè non v'è certezza e soprattutto perchè chi vuol essere lieto sia, e tutti gli altri ne han trentuno, con april giugno e settembre; questo per dire che le stagioni cambiano ma invertendo i fattori il prodotto non cambia: non c'è sesso senza amore non c'è amore senza sesso non c'è casa senza cesso non c'è busto senza gesso non c'è nulla senza un nesso.
Certo la speranza è sempre l'ultima a morire ma prima della speranza c'è la diffidenza e dopo la diffidenza l'arroganza e tra l'arroganza e la speranza la violenza con la sua famosa spirale che serve appunto per non generare altra violenza. (cfr il "testo unico contraccettivi e allegri sostantivi"). Occhio non vede cuore non duole: ma è meglio dire "pugno non arriva occhio non si gonfia".
Io nel cassetto non ho sogni, nel cassetto ho le dita, perchè l'utopia è dolore (dallo spagnolo dol, "dolor", e dal francese ore, che significa "ahi che"). Il futuro è corporeo il passato stentoreo il monumento marmoreo il presente un po' empireo ma più in alto c'è l'aereo. Volare è come pensare e ciò ha un valore intrinseco che può essere riassunto nella formula B sta ad O come A sta ad U.
Szwaizer diceva: "E sta a Q come C sta a MU"; a differenza di quello che ha sempre sostenuto Shnellingher e cioè che QUI sta a SU come LA sta a MI; un giorno un gruppo di loro allievi e discepoli li aspettarono sotto casa e li picchiarono fino a farli diventare un solo monozigote di nome Alfio e queste teorie vennero dimenticate.
Io, più semplicemente, dico solo questo a chi ha sogni e utopie: crescete e moltiplicatevi e tutto sommato non dividetevi perchè l'arancio ha la scorza ma l'unione fa la forza. I sogni son vitamine (cfr. il testo "il cedro e altre utopie birichine").
Nessuno potrà mai obbligarmi a dire "Cin ciun cion sul pipo d'oro" e questo perchè sono un uomo libero, almeno fino a che non entra dentro di me un altro essere che chiudendosi a chiave mi fa diventare occupato. E questo perchè di solito ho pieno controllo delle mie facoltà universitarie e mentali.
Solo un repentino calo di zuccheri cambierebbe le mie idee chiare in un colore più scuro perchè a differenza di quello che diceva M. Poppins non basta un poco di zucchero perchè la pillola vada giù la pillola vada giù...
La cosa che sogno di più al mondo è uno sblendorino calamitato tutto mio, ma so che non è facile, so che non si può avere tutto dalla vita, ma se Tanto mi d... tanto io prendo tanto! 
L'uso della ragione incide troppo sul riflesso del tempo e sulle nostre ansie di uomini e di alci e questo è un fatto strano ma in ogni fatto strano c'è una dose di verità infatti la felicità non è detto che passi attraverso la fortuna ma state sicuri che se passa vicino al benessere si ferma almeno per una notte.
Chi vivrà vedrà, quindi abbasso le talpe!

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