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Ronf, ronf: California dreamin'

di Enzo Gentile su Smemoranda 1993 - La notte

Puntuali, come tutti gli anni, nella stagione del disgelo, il CCCP (Comiato Centrale Creativo di Produzione), l'organismo filosovietico, corrente Jascin, che sovrintende l'ideazione e il coordinamento della nuova Smemoranda, invia a tutti noi la preziosa pergamena personalizzata, con il tema prescelto. Sotto l'ala protettrice dell'argomento generale, I sogni, le utopie, a me è toccata la busta numero tre, che aperta dinanzi a un notaio ha visto spuntare California dreamin', oppure Musica per sognare. 
A quel punto mi sono detto "Sveglia"! La West Coast è appassita e a me il sonno arriva sempre più difficoltoso: e poi ancora non so se i sogni aiutano a vivere o la vita è un sogno.
Quindi ho cominciato a immaginarmi tutta la gran quantità di musica soporifera, capace di intorpidire anche i più tenaci, che spesso mi devo sorbire per nobili cause professionali, quelle che talvolta hanno l'impatto di un k.o.: roba da film, un letargo lungo un giorno...
La musica per sognare, insomma, è casistica fin troppo semplice: esiste tutta una categoria di marpioni pronti alla bisogna, dal Guardiano del Faro a Steven Schlacks, da Fred Bongusto a Julio Iglesias a James Last (quello degli ultimi che saranno i primi), perchè stordirci, annebbiarci ulteriormente alla ricerca di concorrenti e sostituti?
Canzoni e gruppi per dormire, invece, non ce ne sono in quantità; tanto vale provare a smascherarli. Anche per aiutare quelli che preferiscono il Roipnol al rock'n'roll, che pensano al Valium come a una scissione di una band di pop gotico, o quelli che per fare gli alternativi finiscono per godersela nel rievocare gli anni sessanta, e in particolare Viamal dei Primitives.
Vado allora a citare, dal mio personalissimo cartellino, quei casi più scottanti, capaci di sollecitarci grasse russate e quindi, se non li desiderate, bisognosi di planetarie pernacchie.
Lo spazio (tiranno) non è un trottolino (amoroso) e dunque mi debbo contenere in un cilicio tutto italico: in casa nostra, pescando tra giovani e vecchi, tra uomini e donne, ho individuato questi terrifici sette. Da consumare lontano dai pasti, con buon senso.
AL BANO & ROMINA - il più classico degli abbiocchi, li guardi e ti allunghi (sul sofà): adatti alla pennichella di mezza giornata celebrano nel tepore di coppia tutta la noia delle loro canzonette cinguettate. Sanremo è il loro guanciale preferito.
CLAUDIO BAGLIONI - Questo piccolo grande torpore che si diffonde tutto intorno quando il pallido cantore romano ci ammorba da disco, è il segno distintivo di anni e anni di militanza nella musica leggera. Di sbadiglio in sbadiglio, piazza dischi qua e là, ahinoi...
TOTO CUTUGNO - la televisione è un ottimo coadiuvante per il sonno, ma da quando Toto è diventato protagonista del piccolo schermo, l'effetto è assicurato. Come il gas, può produrre assuefazione. Ombroso, accigliato, scontroso promette incubi. Attenti al cupo!
CHRISTIAN - un artista da zona Cesarini, oltre i tempi di recupero. Il cantante preferito da Papa è rinfrancante come Umberto Balsamo, magnetico come Pupo, ardito come Nico (con tutti i Gabbiani) per lui un record: è quasi peggio di Jovanotti e di Elio (con le sue Storie Tese).
AMEDEO MINGHI - Rimette blande per il menestrello al dolce sapore di frutta. Gli gioverebbe uno sponsor di settore (Permaflex, Ennerev, Bassetti?), perchè con quei ritornelli catatonici ne sa stendere più delle testate chimiche. Morfeo ringrazia.
POOH - Venticinque anni di ammorbidente hanno sbiadito tutto, anche la nostra resistenza. Ottenuta da molti la resa incondizionata, vendono dischi per la reale disperazione che serpeggia tra le masse. Una precisione chirurgica nell'efferata regolarità. Ninna nanna...
RENATO ZERO - Ai primi posti della nostra narco-parade. I dormiglioni lo conoscono bene, grazie a quelle melodie assopite, a quelle ballate rintronate, distribuite in vent'anni di carriera. Ha annunciato il ritiro dalle scene, ma casomai ci ripensasse, scegliere i teatri con poltrone a schienale alto.
Perchè rinunciare a un pisolino?
P.S. Svegliatemi per la prossima edizione.

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