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INAGENDA: cose non fatte e attese deluse, anno 1990

di Stefano Bartezzaghi su Smemoranda 1992 - Sogno e utopia

Il "libro dei sogni" è una cabala per giocare al lotto. 
I libri dell'utopia descrivono isole non trovate, continenti sprofondati, società umane perfette.
Ma il vero vademecum delle utopie e dei sogni è minimo, modesto: Lei che legge lo ha davanti proprio ora. 
Non contiene fantasticherie bucoliche, non progetta universi armoniosi e liliali: l'agenda personale sa solo proporre la non eroica utopia di fare davvero, nel prossimo futuro, tutto ciò che al presente appuntiamo sulle di lei pagine, intatte.
Personalmente, nell'anno 1990, per distrazione ovvero noia; per colpevole abulia ovvero impedimenti sopraggiunti; per cattivo uso dell'agenda ovvero lucida intenzione di "porre nel nulla" (l'espressione è tecnico giuridica) le seccature; per volontà di quiete ovvero omissione involontaria, ho tralasciato di:
- scrivere all'ingegner Pappolla (14.12.89)
- cambiare indirizzo alla patente ( 2. 1.90)
- inviare articoli in fotocopia al professor Giannettone(12. 1)
- vedere Erminia(16. 1)
- partecipare a una serata tra ex commilitoni (31. 1)
- partecipare a una serata tra ex commilitoni ( 7. 1)
- sistemare i miei archivi (20. 3)
- assistere a concerti di musica antica (27. 4)
- iniziare la rubrica "A scatola chiusa" ( 7. 5)
- iniziare la rubrica "A scatola chiusa" (15. 5)
- pranzare con Andrea ( 7. 6)
- scrivere un articolo sul Premio Strega (22. 6)
- scrivere un articolo sul Premio Strega (25. 6)
- scrivere un articolo su Italo Calvino (25. 6)
- scrivere un articolo su Italo Calvino ( 4. 7)
- telefonare a Torino (4. 7)
- telefonare a Falfaletti (26.11)
- andare a Casale Monferrato per Paolo Conte (28.11)
- andare a Torino(29.11)
- andare da Zelig (29.11)
- ospitare Livia a colazione (30.11)
- partecipare alla festa di Livia (2.12)
- telefonare a Rifossi ( 4.12)
- telefonare a Falfaletti ( 4.12)
- partecipare a un'assemblea di condominio (17.12)
- sistemare i miei archivi (o.12)
- telefonare a Panfilo Pellizza (21.12)
AVVERTENZA: le notizie riportate sono desunte da un'agenda settimanale da tavolo per l'anno 1990. Tale agenda è stata vistosamente sottoutilizzata durante l'estate e, quel che è meno comprensibile, fino a quasi tutto novembre. 
L'autunno 1990 è passato in attività di routine, che richiedevano pochi appunti e non venivano eluse; oppure in un oblomovismo tale da impedire lo stesso moderato autoricatto del prendere nota. 
"Ora per poi io preparo" recita il palindromo (Re Enzo, 1954) dedicato all'alacre formichina. "Ora per poi io non ci penso" risponde la lacunosa agenda di una cicala. Ma la solerzia, non meno dell'inerzia, produce i suoi silenzi: alcune pagine (poche) erano fitte di appunti e appuntamenti regolarmente onorati. 
Le ventisette voci di inagenda sono dovute dunque a solerzia o inerzia non perfette, non piene, non sistematiche. La piena inerzia non prende impegni, la solerzia sistematica soddisfa quelli presi.
Infine l'agenda in questione si chiama Smemoranda.

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