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Sport nazionali americani

di Gialappa's band su Smemoranda 1991 - Le Americhe

Gli americani sono dei gran giocherelloni. 
E' statisticamente provato, infatti, che un americano medio passa il 30% del suo tempo a lavorare, il 25% a dormire, il 20% a praticare uno sport, il 15% a cercare un parcheggio, il 9% a digerire gli hamburger e l'1% a pensare. Non è perciò proprio il caso di stupirsi se gli sport nazionali americani a noi appaiono così illogici e strampalati! Ma vediamoli in dettaglio, cercando di fare un po' di luce almeno sui tre sport più diffusi: il baseball, il basket e il football americano.
Baseball
Il baseball è un gioco molto antico, le cui origini si perdono nella notte dei tempi.
La leggenda vuole che sia stato ideato nel 1839 dal giovane inventore Abner Doubleday, che a Natale aveva ricevuto in regalo dal padre Lothar una mazza da baseball. Pur non esistendo ancora il baseball, il giovane Abner capì che quell'oggetto poteva avere delle applicazioni sportive, e s'ingegnò per scoprire quali.
Iniziò palleggiando la mazza con i piedi, con l'unico risultato d'inventare la frattura scomposta del malleolo; successivamente cambiò strada, e facendola rimbalzare ripetutamente con le mani sul pavimento inventò la lite condominiale. Fu a seguito di ciò che, dopo un'accesa discussione, un suo vicino di casa gli scagliò addosso una palla da baseball che gli era stata regalata da Lothar Doubleday. Il giovane Abner per difendersi colpì la palla al volo con la mazza proiettandola verso il giardino di casa, dove il portinaio, che stava cercando di capire a cosa servisse il guantone da baseball regalatogli da Lothar Doubleday, la prese al volo, mettendosi poi ad esultare come un forsennato senza nessuna ragione apparente. In quel momento Abner capì due cose: che il baseball era nato, e che il portinaio doveva essere internato!
Il gioco del baseball si svolge su un campo che viene denominato "Diamante" perché ha la caratteristica forma di un...rombo; d'altra parte per gli americani gli incontri di boxe si svolgono su un campo che viene chiamato "ring" (=anello) perché ha la caratteristica forma di un quadrato. (Non stupitevi, dopotutto siamo nella nazione che ha coniato il proverbio: "Un colpo al triangolo ed uno alla botte"!).
Forse non tutti conoscono le regole del gioco, ma tutti sicuramente hanno sentito parlare di Joe Di Maggio, il più grande battitore di tutti i tempi, definito dalla stampa specializzata "la migliore mazza degli United States". Il suo soprannome fece sì che Marilyn Monroe, equivocando, lo sposasse, rimanendo però piuttosto delusa. 
Il baseball in America è talmente amato che per permettere di giocarlo a tutti, senza distinzioni di sesso, razza e età, sono stati creati: il "softball" (giocato dalle donne, con mazze più leggere), lo "stickball" (giocato per le strade dai ragazzini, con un deodorante al posto della mazza) e lo "yiddishball" (giocato nei quartiere ebraici, con mazze circoncise).
Basket
Il gioco del basket (meglio conosciuto in Italia col nome di pallacanestro) fu inventato nel 1891 dal pastore luterano James A. Naismith, che aveva ricevuto dall'YMCA l'incarico di studiare un tipo di gioco a squadre da praticare al chiuso in uno spazio ristretto. Prese l'incarico talmente sul serio che nel giro di pochi giorni propose il "twinkle": uno sport per 10 persone da giocare all'interno di una scatola di fiammiferi! 
La reazione dei dirigenti dell'YMCA non fu esattamente quella da lui sperata, ma quando mesi dopo comunicò di aver ideato "un gioco che richiede semplicemente l'impiego di un pallone sul tipo di quello per il calcio e di due canestri per la frutta e verdura da appendere a due tabelloni" tutti capirono al volo che questa volta aveva fatto centro.
La sera della prima fu emozionante: davanti a 5.000 persone i dieci giocatori entrarono in campo, salutarono i tifosi, si scambiarono i gagliardetti e, al fischio dell'arbitro, secondo schemi rigidamente stabiliti in allenamento, cominciarono a prendersi a pugni furiosamente! 
Fu il segnale che il regolamento andava ancora perfezionato, ma dopo poche ore di brain-storming con il suo più stretto collaboratore (lo scemo del villaggio Lothar Doubleday), James A. Naismith capì che il pallone e i canestri non dovevano avere una funzione puramente ornamentale. E fu così che il pastore inventò il basket ed ebbe salva la vita (ma solo fino al giorno in cui rivelò ai suoi diocesani di essere maremmano!...).
Tutta l'America gli è grata per questa invenzione, ma soprattutto Hollywood, perché il basket è lo sport preferito del jet-set. Pensate che all'ultima finale dei play-off delll'NBA hanno assistito, tra gli altri, Jack Nicholson, Walter Matthau, Michael Douglas, Simon e Garfunkel, Starsi e Hutch, Cip e Ciop, l'Orso Yoghi e il ranger Smith!
D'altra parte è difficile non rimanere affascinati dalle gesta dei cestisti americani, tra cui ricordiamo Julius Erving, il giocatore più forte degli ultimi anni, soprannominato "The Doctor" perché accarezza le palle meglio di un andrologo. Tornando al passato, invece, ci piace ricordare Bill Bradley, un giocatore così abile col pallone d essere definito dalla stampa specializzata "quello che lo infila da tutte le posizioni". Il suo soprannome fece sì che Marilyn Monroe, equivocando, lo andasse a cercare, rimanendo però piuttosto delusa.
Football Americano
Secondo alcuni studiosi il football americano è uno sport antichissimo, che si giocava già ai tempi in cui il padre di Toro Seduto, Vitello Tonnato, non era ancora stato preso a morsi da nessuno. L'ipotesi più accreditata vuole invece che questo sport sia nato nel 1871 nella prestigiosa università di Harvard per opera dei bidelli che, non essendo ancora stata inventata la schedina del Totocalcio, non sapevano assolutamente come passare il tempo (se si eccettua il saltuario divertimento di cospargere di melassa e impiumare uno studente fuori corso di nome Lothar Doubleday).
A prima vista il football americano potrebbe sembrare uno sport totalmente privo di interventi scorretti, e invece esistono ben 60 tipi di falli, tutti inesorabilmente mortali! 
Ecco perché gli atleti per proteggersi indossano una voluminosa imbottitura che li fa assomigliare all'omino Michelin, anche se quest'ultimo ha un'espressione molto più intelligente.
Il gioco consiste nel portare una palla ovale (simile a quella del rugby) da una parte all'altra di un campo rettangolare (simile a quello del rugby) cercando di evitare gli avversari (simile a quelli del rugby). e se provate a chiedere a un americano a che sport assomiglia il football, vi risponderà: "ma che domande: al tennis!".
Anche gli arbitri in questo sport sono professionisti, nel senso che, a differenza degli arbitri italiani, quando vengono comprati rilasciano la ricevuta fiscale.
Nella National Football League (la massima divisione del campionato nazionale) militano squadre i cui nomi, tradotti, fanno davvero paura, come ad esempio i Tori di Chicago, gli Strangolatori di Boston, gli Spaccaossa di Denver, i Socialisti di San Diego, ecc. Ma a dispetto di questi nomi crudeli, i giocatori sono persone dall'animo sensibile. Pensate che quando la squadra dei Chicago Bulls in trasferta a Los Angeles venne presa a pernacchie da un bambino di sei anni, i giocatori furono così gentili che evitarono persino di spezzargli il braccio sinistro, per non infierire sul suo cadavere. Ed è proprio grazie alla loro malcelata aggressività che le star del football americano riscuotono da 100 anni così tanto successo tra la gente! Come ad esempio il running-back Otto Graham campionissimo degli anni '50 definito dalla stampa specializzata "un uomo dalle capacità di penetrazione straordinarie". 
Il suo soprannome fece sì che Marilyn Monroe, equivocando, gli si concedesse generosamente. Ma, di fronte all'ennesima delusione, Marilyn capì che gli sportivi non facevano per lei, e decise di spostare le sue mire si J. F. Kennedy che, come aveva letto sulla stampa specializzata, era stato "il vero animatore della Baia dei Porci".

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