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oggi voglio

Berretti colorati e coroncine di vetro

di Ivano G. Casamonti su Smemoranda 1991 - Le Americhe

Io, affinché ci accogliessero con grande amicizia, giacchè mi resi conto che questa gente meglio si sarebbe salvata e convertita alla nostra santa religione con l'amore che non con la forza, regalai ad alcuni di loro berretti colorati e coroncine di vetro che si mettevano al collo e altre cosette varie di poco valore, delle quali cose ebbero gran piacere, e tanto divennero nostri amici che era una meraviglia... (dai diari di Cristoforo Colombo, 12 ottobre 1492) 
Cristoforo si alzò dalla poltrona del trucco e si accese una sigaretta. I "fratelli Pinzon", comandanti della Nina e della Pinta, fecero altrettanto, e il terzetto salì sul ponte della Santa Maria per il consueto collegamento in mondovisione della sera. La vela quadrata più grande, tutta nei colori della Philip Morris, quasi sbattè sulla camera 2, mentre il fonico agganciava le clips micorofoniche ai mantelli. Le luci si accesero e l'ennesima puntata del Columbus Trophy andò in onda. 
Colombo salutò i milioni di ascoltatori e lo speaker della BC, che oggi reggeva il collegamento dagli studi di New York.
"Bene, ormai ci siamo" esordì l'Ammiraglio, "i segni di vita terrestre sono anche troppo numerosi. Non avrei mai creduto che una ricostruzione così fedele e, se permettete, faticosa dell'impresa del mio predecessore potesse riuscire. 
D'altronde il merito maggiore va all'enorme energia che ci ha fornito la dieta a base di Bombo, la barretta al cioccolato di Cristoforo Colombo, uno degli innumerevoli sponsor che hanno reso possibile questo storico revival! Senza contare il Tonno alla maionese Santa Maria - il tonno biondo per il Nuovo Mondo, che i Pinzon si stanno sbafando in questo momento davanti ai vostri occhi. (Risate registrate)
Primo piano di Cristoforo e del mozzo Jordì, completamente vestito in calzamaglia New worlds of Benetton, al quale Cristoforo scompigliò, come tutte le sere, affettuosamente i capelli pieni di colpi di sole artificiali. Scambio di battute con Baudo dall'Italia, appuntamento a "domani, giorno decisivo" e fien collegamento. Sul monitor, la frase in 34 lingue Questo collegamento in mondovisione vi è stato offerto da e l'abituale sequenza di spot, compreso quello dove il rotolo di carta igienica si alzava sino al pennone più alto della caravella. Zeffirelli se la prese con i Pinzon per la mancanza di espressività mentre lappavano il tonno, ma i Pinzon (due cabarettisti televisivi italiani, noti come Buzzurro e Gaspare) borbottarono qualcosa e se ne tornarono sulle loro due caravelle.
Cristoforo andò al cesso, maledicendo l'esagerato realismo voluto dagli art director, che lo costringeva a strafogarsi, ad ogni collegamento, davvero di Bombo-la barretta al cioccolato di Cristoforo Colombo, che gli procurava regolarmente attacchi di diarrea fulminei. Fuori i marinai stavano registrando la preghiera, per il circuito spagnolo e sudamericano: La guardia es tomada la ampolleta muele buen viaje haremos si Dios quiete (La guardia è montata, la clessidra scorre, avremo buon viaggio se Dio vuole) Cristoforo si buttò sulla cuccetta, disfatto.
Per fortuna non doveva stare sveglio tutta la notte a far calcoli astronomici, come il suo predecessore di 500 anni prima. E poi la rotta non era neppure quella "vera", visto che domani mattina sarebbero stati in vista non di San Salvador, ma del profilo di Manhattan. 
Esigenze pubblicitarie. Si mise in cuffia il compact di Harrison, McCartney, Starkey & friends e cominciò ad assopirsi. L'iceberg, nascosto dalla nebbia, figlio del buco nell'ozono e dell'effetto serra, tranciò la Santa Maria per tutta la sua lunghezza un metro sotto la linea di galleggiamento.
L'ultima cosa che a Cristoforo parve di intravedere, prima di affogare, fu la sagoma della Statua della Libertà, stagliata nel nascente mattino, con il braccio ritto a reggere l'enorme bottiglietta di Coca Cola, in plastica massiccia, stupendamente realistica.
Era l'alba del 12 ottobre 1992.

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