I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi e a renderli il più possibile efficienti e semplici da utilizzare. Utilizzando tali servizi e navigando i nostri siti, accetti implicitamente il nostro utilizzo dei cookie. Per maggiori informazioni sui dati registrati dai cookie, si prega di consultare la nostra Cookie Policy.

Accetto

oggi voglio

login

Connection

di Ivano G. Casamonti su Smemoranda 1990 - L'arrivo del 2000

L'ottimista proclama che viviamo nel migliore dei mondi possibili: il pessimista crede che sia vero. (James Branch Cabell, 1879-1958; citato da Robert Heinlein in The Cat Who Walks Trough Walls) L'evento più importante del ventunesimo secolo sarà l'arrivo degli extraterrestri, il contatto, la tanto attesa connection. Ciò purtroppo porrà fine al ventunesimo secolo, ed anche alla razza umana. Ma procediamo con ordine. Cari Sagan suppone, in Contact (1985) che il primo segnale elettromagnetico, abbastanza forte e modulato in tal modo da superare la ionosfera terrestre e disperdersi nello spazio infinito, sia stato quello corrispondente alla trasmissione televisiva sperimentale della inaugurazione delle Olimpiadi di Berlino, organizzata dai nazisti nel 1936: sapete, quella con Hitler che saluta nel suo modo un po' ambiguo e le svastiche sullo sfondo. Teniamola per buona. Ecco perché dalle stelle vicine, come Proxima o Sirio, dove il messaggio è arrivato dopo pochi anni luce, non ci giunge ancora alcuna risposta: i galattici debbono essersi fatti un'idea un po' confusa degli abitanti della terra: forse ci immaginano guerrafondai, e anche un po' debosciati (due caratteristiche che spesso si accomunano) e preferiscono lasciarci nel nostro sempre più puzzolente brodo. Ma intanto la televisione e la radio in F.M. e mille altri segnali elettromagnetici hanno continuato ad estrudersi con sempre maggiore veemenza dal nostro azzurro (?) pianetino. Tenendo per buona anche la relatività di Einstein, diciamo che, in questo momento, su Pollux, nella costellazione dei Gemelli, a 35 anni luce da noi, stanno osservando con curiosità (per restare alle emissioni italiane) Claudio Villa stravincere il quinto Festival di Sanremo con Bongiorno tristezza, mentre pochi mesi mancano loro per ricevere, il nostro 26 novembre 1955, la prima puntata di Lascia o raddoppia? Fin qui nulla di male: Pollux, gemello di Castore, stella di tipo arturiano, gialla, quindici volte più luminosa del sole ma un po' più fredda, accoglie, nelle orbite esterne, una mezza dozzina di pianeti ospitanti simpatiche civiltà, tutte evolute tecnologicamente e mass-mediologicamente, che hanno superato la fase autodistruttiva (quelle che non l'hanno superata non ci sono più da millenni, ed i loro pianeti sono lande desolate, abbandonate da Dio e dall'ozono) e passano la vita intrecciando commerci interplanetari e giocando, la sera, a Polluz, una versione sessuale di Schizzo, molto divertente. Uno dei sei pianeti, però, abitato dalla razza degli Opinioners, dalla bocca larghissima e dal ventre enorme, è sede del Comitato Galattico per il Codice di Autoregolamentazione Disciplinare delle razze emergenti. Tra 35 anni, nel nostro 2025, essi avranno già ricevuto, dal pianetino sempre meno azzurro in terza orbita attorno al Sole, emissioni che, decodificate, si trasformeranno, di fronte ai loro cinque occhi allibiti, in cose come Il processo del lunedì, Tra moglie e marito, Biberon, Fantastico, (con Celentano), Il gioco delle coppie, La scheda di Nesti, il remake di Lascia o raddoppia?, Radio Londra e Colpo grosso. Poi, un giorno disgraziato per i destini della nostra specie, il computer decodificatore a shuffle digitale (cioè a culo) sfornerà l'intera serie di Novantesimo minuto. Seguirà un anno di discussioni etiche e politiche ad alto livello, ma poi la decisione sarà definitiva, ad opera soprattutto di quel rompiballe del consigliere Craxxon, un alieno famoso, appunto, per il suo decisionismo. Le navi argentee salperanno, raggiungeranno la velocità della luce meno una frazione (per evitare la conversione massa-energia e non andare tutti a puttane) ed entreranno in orbita terrestre nel maggio del nostro 2068. La Terra sarà allora molto cambiata. La J.W. Thompson governerà l'Unione delle Repubbliche dell'Amicizia Sovietiche, in perfetta armonia con gli Stati Uniti Comunisti del Presidente Josè George Napolitanos. L'Italia, prima potenza economica mondiale e giardino del mondo, sarà guidata da un decapartito stabile. L'ambiente sarà stato ripristinato e tutti gireranno in biciclette carta riciclabile fabbricate dalla Voluntas Dei di Torino. Ma proprio in quei giorni, in occasione dell'ottantesimo anniversario di Schegge, ancora curata da un arzillo Enrico Ghezzi, la terza rete RaInvest manderà in onda una non stop di quattro settimane dal titolo: Gli anni folli della TV di fine secolo, condotta da un ancor lucidissimo Andrea Barbato. La distruzione del pianeta sarà indolore, inevitabile e senza preavviso.  

Advertisement