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oggi voglio

Vuoi andare, vai

di Fulvia Serra su Smemoranda 1987 - L'avventura

Stop coi Flash Gordòns! Stop coi Kirby, stop! Han rotto per trent'anni e più... no non se ne può più! (da leggersi sull'aria della celebre canzone di Gianni Morandi in cui al posto di Flash Gordòns si nominavano i Rolling Stones). Insomma, basta con il back, ground, al rogo i collezionisti, finiamola con gli annusatori di carta che si sbriciola sotto le mani, con quei colori imperfetti per arretratezza di tecnologie e ingiallimento da vecchiezza. Insomma, evviva l'età nuova, l'oggi avventuroso più di ieri, meno di domani. Abbasso la fantascienza, viva la scienza. Viva lâavventura allo stato puro, anche Rambesco, tanto gli basta poco per rompersi e morta lì, ma intanto ha segnato di nero un'epoca breve breve, che non fa rimpianto, ma ridere. Viva l'avventura classica che non ti pianta in asso, come Rexona. Ben venga la sperimentazione, ma poi basta coi giochi, si cresce. E allora, siamo sani, andiamo in giro per il mondo, anche coi balloon, ma realizziamoci. Impariamo a conoscere e riconoscere il bufalo vero delle praterie dalla bufala che quella ha il fiato corto. E a proposito di Corto leggete Corto Maltese, la rivista mensile di fumetti, viaggi e avventure. Non è una pubblicità qualsiasi, è una pubblicità progresso, poche storie. Anche l'avventura va aiutata, non si improvvisa. Apri carta geografica, metti il dito sulla mappa, ti scegli un percorso e poi ti accorgi che lì c'è già stato qualcun altro, anche Corto Maltese te lo dice e allora ti accorgi che potresti fare altrettanto e scopri come dove e quando e vai. L'avventura a fumetti è la realtà oggi, non più il cielo in una stanza, ma una stanza più pareti. Evasione nella vita. Viaggio. Sogno sì, ma perché la vita è sogno. Allora se vuoi andare vai, scalpitando sui tuoi sandali. C'è anche la giacca per la sopravvivenza, che vai in giro che sembri una stazione di servizio frigo bar incluso. L'avventura oggi è facile, più facile, anche se non sei Superman che quello poi se trovava la criptonite verde era fatto; oggi basta qualche precauzione e torni all'Africa nera che non sei costretto a passare gran parte del tuo tempo seduto sul vaso quando avresti tanta voglia di raccontare... come fai in quella posizione lì, non è mica un bel vedere. A proposito di vedere, non c'è luogo della terra che il bel marinaio disegnato da Hugo Pratt non abbia visto, non esiste isola riposta in mari lontanissimi in cui lui non abbia avuto un'avventura, e che avventura! Roba che uno ci metterebbe la firma, a trovarsi in mezzo a tutte quelle vicende e averci sempre i pantaloni bianchi immacolati. Ecco questo è il lato meno reale dei fumetti, che nella vita sembreresti un profugo magiaro e invece nella finzione sei sempre stirato, lindo, con la tua sigaretta e il tuo fiammifero sempre pronti. Ve lo immaginate un Corto Maltese che si fruga nelle tasche e s'è dimenticato il pacchetto sul tavolo di Bocca Dorata e deve rinunciare ad assaporare la sua Navy Cut? Sembra tanto umano, ma se ci pensi bene... quei pantaloni sempre bianchi e mai una valigia con il cambio... ecco il fumetto. E la vita non è un fumetto, Baby. Ma l'avventura spesso sì. 

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