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Giamaica

di Stefano Benni su Smemoranda 1987 - L'avventura

Calde le due nella piazza deserta due cani spelati e cinque bei giovani scocomerati mettiamo insieme cinquanta milioni di cento lire addio pere addio dobbiamo partire please un biglietto tariffa normale e quattro ridotti (ridotti male) e i cani agratis che andiamo in Giamaica Calde le novembre nel bar affollato tressette e ghiaccioli ci hanno stufato partiamo tutti in gita aziendale please cento biglietti su un charter speciale ha detto Agnelli allâUnità che pagherà se restiamo là in della Giamaica su, andiamo a fumare la marijuana che sembra sia il massimo insieme allâalbana prepara i bikini prepara i bambini prepara i stecchini che là non li usano in della Giamaica Calde le quattro le quattro di notte a far discorsi sul sessantotto grida un compagno "rivoluzione, adesso basta mi faccio crescere le trecce rasta" e noi crudeli "va là, sfigato che sei pelato" e quello offeso se ne va via forse in Giamaica Calda la folle estate romana pensando a te così lontana câè lâorchestra in piazza il ballo alla villa il mimo che mima una mamma che strilla e câè uno coi trampoli che mi piscia in testa oh che bella festa e io resto in casa a guardare il mare su un depliant di Rimini e mi viene voglia di telefonare "senti, stasera se non sai cosa fare andiamo in Giamaica?"

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