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L'amore è un ago sottile

di Alessandro De Micheli Stradivari su Smemoranda 1987 - L'avventura

L'amore?!! Sì, ma quale amore? Ma insomma "l'amour medicin", quello che guarisce più mali per la sua rara eccellenza di quello che ne comporti la conoscenza, come mi citava un'amica in tempo lontano, raccontandomi i mantra e confondendo Molière con Confucio. Ma infine, l'amore cos'è per l'agopuntore? È un ago sottile, in questo caso come una canzone di Gianna Nannini, che ti scioglie un nodo di ansia o per converso te lo provoca, sciogliendo così un groviglio del tuo io più profondo. Per te, povero paziente, che vieni bucato come un puntaspilli tarlato ed a cura finita, come mandarini ingegnosi, ci inchiniamo insieme congiungendo le dita. Perché devi sempre amare qualcosa, qualcuno, insomma la vita, anche se devi soffrire, che ciò fa più lontano morire. E quando sei più vecchio come Cervantes puoi dire che vuoi rattoppare con i proverbi il dolore. Ma almeno sei saggio, perché hai amato di più e puoi con tuo figlio giocare al Mago Merlino, nascondendoti in un ago vicino. Se poi lo capisci e gli parli e non gli suggerisci e lo studi, chissà, forse farà il dottore?! Mah! Anche questo è amore. È come per il piccolo fiore di Carcassonne, la sottile compagna, per forza mangi tutto tu, l'allievo d'un tempo ospedalizzato, che m'ha infine sposato, anche lei è amore. Amore per un caro amico ch'è morto, d'un insieme di morbi fatali al cui fronte inermi siamo stati ed al quale ben poco la mia insipienza ha giovato, questa pavana come una pianta ho portato. Amore per i miei Longobardi poveri e re, giullari e regine dai capelli tinti d'oro e di rosso che popolano i sogni d'uno scrittore bambino come i vetri del S. Michele pavese. Ho amore per le radici padane, per il mio torrazzo lontano, per le nebbie ed il S. Marco di Milano. Ieri ed oggi vi amo come vi amò Salgari, rivedendo i rossi orienti di Cina che m'hanno affascinato leggendo fanciullo, vivendo dottore. Amore è senso alla vita contro ogni violenza che ci priva di umanità, che può renderci branco di lupi o di squali perché, tu ricordi, ci vogliono magari dieci anni per guarire d'un male, un istante per morire.  

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