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Gli ardori di Venere - antologia di ricette galeniche, 1786

di Collettivo Redazionale su Smemoranda 1986 - Amore

OLIO Dl FORMICHE
Formicarum unciae II, Olei communis unciae VII.
Si faranno adunare delle Formiche; si metteranno in un Vaso di Vetro; si verserà sopra di esse l'Olio, si chiuderà bene il vaso, si esporrà al sole per quaranta giorni; poi si metterà in bagno maria bollente per due ore; si colerà l'Olio con espressione, si lascerà depurare, si separerà delle sue fecce, e si conserverà per lo bisogno.
Ravviva gli spiriti, eccita il seme, discaccia i venti; se ne ungono le parti delta Generazione e delle Reni.
Quest'Olio prende la sua virtù principale dal sal Volatile delle Formiche.

SCIROPPO Dl PERLE ORIENTALI
Aquarum distillatarum rosarum, borraginis buglossi, ana selibra, salis perlarum semuncia, coque ad justam consistentiam syrupi.
Si dissolverà il Sale di Perle nell'acque distillate, si pesterà in un mortajo di marmo un'oncia di Mandorle dolci mondate, si mescoleranno e stempreranno nella dissoluzione del Sal di Perle del per fare un latte che si passerà per una stamigna con espressione: si mescolerà in questo latte lo Zucchero; si farà cuocere la mescolanza a fuoco lento in consistenza di Sciroppo; si colerà caldo, e si conserverà.
È stimato buono per fortificare il cuore ed il cervello; per eccitare il latte delle Balie e 'l Seme nell'uno e nell'altro sesso. La Dose è da mezz'oncia sino ad un'oncia.

RADICI CONFETTATE DI SATIRIO
Radicum satyrii libra I, radices acori vulgaris, angelicae, borraginis, cichprii, bugiassi, enulae campanae, pimpinellae, symphyti majoris, zingiberis, zedoariae, caryophyllatae, scorzonerae, paeoniae, cyclaminis.
Si prenderanno delle Radici di Satirio tratte di recente dalla terra in tempo di primavera prima che abbiano prodotte le loro foglie; si netteranno bene, e si faranno bollire nella quantità necessaria d'acqua comune fin che sieno divenute molli; si toglieranno dalla decozione, e si metteranno in un vaso di terra verniciato ovvero di tufo; si mescolerà lo zucchero nella decozione, e si farà cuocere in consistenza di Sciroppo denso; si verserà ancora caldo sopra le Radici, vi si lascerà per alcuni giorni; vi si renderà liquido a cagione dell'umidità acquosa che ne averà tratta; si separerà, ed avendolo fatto cuocer di nuovo quanto la prima volta, si verserà bollente sopra le Radici, sopra le quali si lascerà ancora per qualche giorno: si replicherà lo stesso ancora una o due volte, togliendo via ogni volta la schiuma dallo Sciroppo, e facendolo cuocer finché le Radici sieno state ben penetrate dallo Zucchero: si conserveranno queste Radici confettate col loro Sciroppo in luogo asciutto.
Sono buone per eccitare il seme, per fortificare le reni, la vescica, le parti genitali. Se ne da a coloro i quali si sono troppo debilitati colle Femmine. La Dose n'è una o due Radici ogni mattina a digiuno, ovvero tre ore dopo il cibo.
La virtù del Satirio consiste nel suo sale, ch'essendo sparso nel sangue vi eccita una dolce fermentazione, col mezzo della quale gli spiriti sono spinti ne' vasi spermatici con abbondanza maggiore.

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