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Stanotte ho letto un libro

di Franco Serra su Smemoranda 1986 - Amore

Recensione di Severino Rebaudengo, critico, all'opera prima di Eros Bigazzi: Caldo mezzogiorno infuocato d'agosto, collana "Rosa scintilla", Editori Ruinati. È la storia de la giornatta de un operario (uvrier a la francese) che da le Lanche, che la è una regione geografica piemuntese, viene a Torino. A lavurà. E questo lfà tutto lanno. Se non che è sessionato da la paura che la sua ddona che sta anca lei a Torrino ma non è la moglie se non che la morosa, lo vuol a mazzare con il pranzo a la stricanina: ma lui mancia. Lo stesso perché ci ha il coraggio (curage) come la sua mamma. Già questo inizzio ci fa preaugurare che non à la vita facile l'operario. Lui poverino vien tutte le mattine. Parte a le tre dal suo paese nela nebia e vien a Torrino. Ma la moglie? È il punto debole del rumanz: non c'è. Sempre che dorme perché il marito se desta presto come l'Italia che dorme e turna tardi che lei dorme da nuovo; anno sette figli e di ciò lui no è mica cuntént. Neanche le ferie si vedano perché lui fa finta di lavorar, sempre per poter andare da la sua a mante se mi passate il paragone. Ma questo non centra perché il libro è solo la storia di una giornata ciononostante i fresh bec (turn'indré). Dunque la psicologia dei personaggi la debbe esser contorta, con questo popò di situazzione: che poi c'è anche il risvolto. Lui cuand prend il treno che tutti gli altri sindurmensano legge Cant, ma è ancora dietro a leggere le prime paggine per che ci anno detto che se vuole struirse come quei che scrivono sui giornali nteletuali deve sprofondarsi nelle cose mica leger così come un topolino. Io che lo letto da bambino vi sicuro che non si capisce un'ostrica. La storia anche se dal titolo si capissie che è di sesso la è dramatica che nela fine il Martino che è lui impazzissie come la maionese davani a la suppa inglese che lamante ci ha confezzionato. La senza del romanzo sta dònc nel raporto de dipendenza e paura da Martino cun lamanta che poi sarebbe il cibo che lei non se vede mai ma se vedon semper le sue polpette. Le quali semprano a velenatte, ma non sono. E lui vorrebbe che fossero per punirsi (cerca la spiazione) del mal fatto a la maglia. E lù sembra che è matto nel final ma no: vitima del sistema così che rivano i psicanalisti di vanguardia a dirci che non è matto e che vada pur libero e cuntent che tanto è ugualo. Un bel rumàanz.  

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