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Parlano d'amore i tulipan

di Laura Asnaghi su Smemoranda 1986 - Amore

Se siete innamorati pazzi, se dentro di voi arde il sacro fuoco della passione, puntate dritti sulle rose baccarat. Quegli steli lunghi e solenni, quei petali scarlatti, pagati a peso d'oro dal fioraio, parleranno per voi al cuore della donna amata. E, se davvero si tratta di un amore con la A maiuscola, concedetevi pure due dozzine di rose rosse: l'effetto è garantito. Dopo gli anni dell'impegno, dei sentimenti negati o messi al secondo posto, finalmente si scopre il piacere dell'amore, dei corteggiamenti e delle avventure con la bella sconosciuta. Ma per giocare bene sul fronte delle passioni, bisogna avere stile, conoscere le regole del gioco evitando così spiacevoli gaffes. Chi, per esempio, decide di dichiararsi con la complicità dei fiori deve impadronirsi del loro linguaggio e usarlo nel migliore dei modi. Le rose sono indiscutibilmente espressione d'amore ma se si vuole mandare un messaggio più appassionato e decisamente sensuale, è meglio scegliere le orchidee che naturalmente devono essere bellissime e recapitate in splendide confezioni. E, sempre in tema di dichiarazioni d'amore; si può ricorrere ai tulipani, leggermente socchiusi: sanno dire (anche se non è risaputo) "ti amo" con estrema raffinatezza e discrezione. Ma, attenzione, i fiori da soli non bastano a fare colpo su una donna. Se si vuole che la freccia di cupido arrivi dritta al cuore della fanciulla desiderata bisogna far scivolare in mezzo ai fiori un bigliettino (scritto a mano) e con il nome ben leggibile (così lei potrà rintracciarvi e ringraziarvi). Certamente alle soglie dell'era dell'informatica ricorrere alle romanticherie che furoreggiavano nell'Ottocento per confessare il proprio amore, può sembrare fuori luogo ma l'amore è l'amore e ammette qualsiasi follia.
Come, ad esempio, quella di presentarsi a un appuntamento a due con un mazzolino di innocenti violette o di pensée che nel codice floreale dicono un sacco di cose: "ti penso, mi manchi, non potrò mai dimenticarti". Poi, magari, finisce tutto dopo 24 ore, ma quel che conta è il gesto in sé che intenerisce qualsiasi tipo di donna e lascia un ricordo profumato.
Coi fiori si dichiara un amore ma chi è un abile corteggiatore può tenere in vita una love story regalando fiumi di omaggi floreali. E allora la scelta potrà cadere, a seconda delle situazioni, sulle camelie che evocano il gusto del "peccato", sui fiori di pesco o di ciliegio, simbolo di amore ma anche di eterno candore, sui lillà per le fanciulle in fiore o sui delicati gelsomini. Trovare i fiori giusti per l'amata è un arte che non si inventa, si impara col tempo e si affina con lo studio, magari consultando vecchi manuali del galateo o preziose guide ai segreti e ai linguaggi dei fiori.
E poi, se son rose fioriranno.

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