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Inserto chiuso

di Paolo Calvani su Smemoranda 1986 - Amore

Chiuso. Chiusissimo. Anche se in realtà è aperto per comodità e perché i tempi cambiano e i bimbi crescono in provetta. Chiuso, dicevamo, perché tratta un tema scottante di cui nessuno sa nulla. Non dell'amore, che ci hanno già raccontato la rava e la fava. Non della schermaglia pre-amore, che ormai sulla seduzione ci fanno i convegni e i paginoni di Repubblica. Ma di una cosa che sta prima della seduzione e che è segreta perché ognuno se la fa a casa sua, rigorosamente solo: la preparazione. Un rito che procura ogni volta uno stato ansioso e su cui grava uno stretto riserbo. Noi abbattiamo anche quest'ultimo tabù e vi sveliamo cosa succede nelle case italiane prima che un lui e una lei si incontrino per una serata da soli. Si conoscono da poco, hanno scelto di andare al cinema. Si piacciono ma nessuno dei due l'ha fatto capire: potrebbe succedere potrebbe anche non succedere. Comunque cercano di mettersi giù il meglio possibile. LUI Fra un'ora devo uscire. Una bella doccia e via. O un bel bagno che mi rilassa di più? No, doccia se no mi viene il coccolone. LEI Ho due ore di tempo. Ce la farò a lavarmi la testa? LUI Non ho più canottiere pulite. Alla grande, niente canottiera. Invece questa è la sera giusta per inaugurare i boxer, basta con gli slippini da bambino. LEI Non sto bene con i capelli appena lavati, sono troppo gonfi. Avrei dovuto lavarli ieri. E va be', ribagnamoli... LUI La barba la faccio o no? Un'ombra di barba fa il suo effetto. Quando ce l'ha Sam Shepard però. Quando l'abbiamo noi fa subito effetto-sporco. Ma sì, facciamola, così almeno posso andar giù duro col dopobarba e profumare senza essere un fighetta. LEI Sono orrenda! Guarda che pelle. Questo foruncolo me lo schiaccio, non ho scelta. Poi vedremo di rimediare col fard; devo metterlo bene, stare attenta al collo e alle tempie. E poi occhi: temperiamo la matita... LUI Certo che una profumatina... Ma sì, tanto le dico che è il dopobarba. Un po' sul torace, sulle braccia, no, lì no. LEI Cosa mi metto? Ci vorrebbe qualcosa di sexissimo, ma che funzioni anche al cinema. Il golfino nero scollato davanti e dietro perfetto! Allora niente reggiseno. Peccato, ho quello nuovo della Perla che mi sta da dio. Allora niente golfino nero. LUI Golf o giacca? Giacca, così metto la cravatta di Memphis. E i jeans, per evitare il cresima-look. Che fastidio questi boxer, qui ci vogliono i pantaloni larghi, altro che jeans. Certo che sono una bella menata. E poi magari è tutta fatica sprecata... LEI Ma guarda qui, il reggicalze. È un anno che l'ho nel cassetto. Non mi sembra mai l'occasione giusta. Stavolta lo metto, deciso. No, no, è troppo. È troppo. Ancora non ci conosciamo. La prossima volta. LUI Devo sistemare la casa, se va bene fra due ore siamo qui. Allora, in cucina... no è un disastro, meglio tenerla chiusa. Invece qui in camera via i giornaletti, bene in evidenza Linea d'ombra e quel numero del Voice che mi hanno portato da New York. Via la foto con la mamma e la biografia di Platini. E il Segretissimo di SAS sul comodino? Capirà la classe o ci faccio la figura del giallista? LEI Oddio sono già in ritardo! E se poi mi accompagna a casa e sale un attimo? in bagno c'è casino, vestiti dappertutto. Dov'è finito il reggicalze? LUI E il Manifesto di oggi resta o sparisce? Vediamo di non esagerare, lo lasciamo eccome. Magari con di fianco Centocose... LEI Ma no, tanto qui non veniamo. Andremo da lui, farà di tutto per giocare in casa. Basta, ho tutto, andiamo. Ah! Il diaframma... LUI Bene, è ora di uscire. I soldi li ho, un'ultima occhiata allo specchio e andiamo, il deodorante! Se no passo tutta la sera ad annusarmi di nascosto. Lo metto senza togliermi neanche la giacca. LEI Però se lo porto vuoi dire che ho già deciso di starci. Allora sono... Ma no, non si sa mai. È solo per sicurezza. Anzi lo metto su adesso, così evitiamo tutte le complicazioni. LUI Chissà se lei arriverà tutta carina e rilassata. Beate loro che hanno l'intuito. LEI Chissà lui, magari non è neanche passato da casa. Per loro è comoda: una cravatta e sono a posto.
Lui! Può darsi che ragazze e signore quando si incontrano, parlino di elettronica, donne di servizio, Natta, orecchini di brillanti, potere mafioso; ma prima o poi, caleranno velocemente in discorsi al cui centro sarà "Lui!". Il Lui di cui parlano le donne, quando sono insieme, è un personaggio terribile, che ne fa di ogni colore. Geloso, antiquato, un po' coglione, noioso, prepotente, traditore, socialdemocratico, frivolo, un po' culo probabilmente, mai un po' di spiritualità, sempre lì a scopare, certe volte persine impotente, incapace di stare a tavola, parsimonioso, anzi avaro, russa, nell'insieme però un amore. Portate alla vita perigliosa, amanti della fatica, del turbine e del pericolo, vogliose di redimere, educare, storture, illuminare, far felice, travolgere, promuovere, convertire, le donne si accompagnano sempre a uomini che stando almeno a quel che dicono, non valgono niente. Capita che molte volte essi non valgano davvero un gran che, che le donne si accontentino della magra mercé un po' avariata che offre il mercato. Però in generale si tratta di uomini normali, raramente anche eccelsi, che per il solo fatto di dedicarsi a una donna, o di interessare una donna, per questa donna diventano sentina di ogni orrore, vizio e bassezza. Si sa, l'amore! Finalmente, dopo mesi o anni di efferato legame, lui se la da a gambe, conscio della sua inferiorità e incompletezza, ma anche perché ha trovato un barbiere, o una eccentrica astronoma, che lo giudica semplicemente divino. Allora, apriti cielo! Mascalzone, certo, ma degno di ogni passione! Stronzo, ovviamente, ma come vivere senza di lui? Vile e disonesto, si sa, ma prezioso come una giada antica! Gli inseguimenti e le torture, alternati a finti tentativi di suicidio, non servono però a niente, quello ormai si è reso conto che lei è troppo per lui, e non ha più bisogno di sentirselo ripetere, non ci sta più. Allora? Se ne vedono a frotte, a decine, a centinaia, di queste belle signore corrose dall'ansia, l'occhio cacciatore e scontento. Finalmente, come hanno detto di desiderano da anni, sono sole, autonome, padrone di sé, senza un rompiballe cui rendere conto, o da sopportare. Ma la cosa non quadra, senza gli orrori dell'amore manca ogni divertimento. Per cui eccole in giro, sperando che la nuova pettinatura faccia da calamita. La felicità, da sole, è molto simile alla disperazione. Per cui se passate vicino a due signore finalmente libere, certamente le sentirete parlare, con molti esclamativi di "Lui!". Uno nuovo, un passionale, un tipo strano, molto interessante, un vero nevrotico, con la moglie non va d'accordo, neanche coi sei figli, sul lavoro non lo capiscono, infatti è disoccupato, si fa vedere quando vuole lui, impossibile telefonargli, non vuoi far soffrire sua moglie, pianterebbe tutto per me, ma è troppo onesto, l'altro giorno l'ho visto con una ragazza, non mi ha salutato, probabilmente era sua figlia, certo un po' vistosa, lo baciava nell'orecchio, insomma quell'uomo ha bisogno di me, sa farmi felice, è un amore!

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