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Il sugo di Ugo

di Ugo Volli su Smemoranda 1984 - Made in Italy

Ebbene sì, non ho alcuna difficoltà a confessarlo, anzi, me ne vanto. Sono un prodotto italiano, made in Italy, frutto della patria ingegnosità e della materna pazienza della nostra terra. Non sono uno di quei prodotti industriali americani, avete visto le finiture, per favore? Come si attaccano bene le braccia al corpo, neanche alla cucitura visibile... e le articolazioni delle gambe: una meraviglia di ingegno e pratica. Neanche parlare poi di quegli oggetti giapponesi, di Formosa o Hong Kong. Non c'è in me un filo di plastica, il rivestimento è tutto di pelle autentica, i baffi sono setola animale pura, lo scheletro è d'osso. Insomma, un capolavoro. E la linea? Puro italian style. Una sobria simmetria bilaterale domina la struttura: due gambe, due braccia, due occhi (accessoriati), due orecchie, tutti perfettamente perfezionati specularmente simmetrici, proporzionati. La banda centrale del modello è corredata di accessori areodinamici, il naso la bocca il mento gli organi genitali. Niente di casuale in tutto questo piano, niente di goffo o cheap, puro design italiano. Sì, lo ammetto, i materiali vengono dall'estero, a volte da molto lontano, ma non siamo certo un popolo razzista, noi; anzi il nostro genio precipuo consiste proprio nell'assemblare, nel mettere assieme, nel congiungere cose lontane. Dunque, un autentico prodotto italiano. Firmato, è chiaro, da una firma illustre, la mia. A che serve?, vi chiederete magari. Giusta questione. Come molto made in Italy, anch'io sono un prodotto polivalente. Produzione e trattamento di testi in forma tanto verbale (vibrazioni sonore fra i 5 e i 15.000 Hertz) quanto grafica (ma è consigliabile, in verità, qualche accessorio meccanico, perché, in tutta confidenza il plotter è difettoso). Accumulo e coordinamento di informazioni. Ma soprattutto: esplorazione di mondi possibili, corti circuiti logici e narrativi, insomma, pura fantasia italiana. Fuori dall'ambito strettamente lavorativo o elaborativo le possibilità di impiego sono notevolissime. Nei limiti, notoriamente piuttosto ristretti però, della sua pazienza, il mio modello è estremamente duttile, può fare di tutto, dal giardinaggio all'alpinismo, dall'amore al wind-surf. Con le tipiche qualità italiane, ça va sans dire. Resterebbe in questa presentazione un ultimo argomento, il costo. Per quanto riguarda le spese di gestione, sono piuttosto contenuto, non vado a benzina come gli americani, né ho bisogno di pezzi di ricambio elettronici come i giapponesi. Solo pastasciutta, vino, e sole, ovviamente, secondo le nostre migliori tradizioni scientifiche. Per l'acquisto invece, voi capite, in Italia si fabbricano solo pezzi unici, ben forniti di una loro precisa individualità. E io sono fra essi. La trattativa dev'essere personale e segreta. Rivolgetemi senza problemi le vostre esigenze. Sé non potrò farlo personalmente, cercherò qualche collega che possa aiutarvi. Ma non diffidate soprattutto del Mode in Italy, cercate la fascetta della Denominazione d'Origine Controllata, verificate i marchi di qualità, i certificati di garanzia, guardate l'annata, non scordate soprattutto di esigere la ricevuta fiscale. E buona fortuna.

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