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oggi voglio

La salute vien mangiando

di Gianni Di Domenico su Smemoranda 1981 - ...

Ovvero tutto quello che avreste voluto sapere da Ave Ninchi e Veronelli e che, per colpa di Fabrizi, non avete mai potuto sapere "RAI. Stazioni del 2¡ programma. Giornale radio. Direttore Gustavo Selva..." Sono le 7, la radio-sveglia ci prepara una solita buona giornata di lavoro o di studio. Le notizie di radio-serva fanno salire il livello della transaminasi mentre, guardandovi allo specchio del bagno, vi chiedete quale ruolo potrete giocare nella vita con una faccia così. La mamma ha preparato la solita tazzuriella e' café; una bella tortina confezionata agli aromi artificiali e colorata con E-110 E-111 E-112 ecc. ecc. vi attende; vi accendete una sigaretta americana e l'effetto lassativo del mattino è assicurato. Altro che colazione all'inglese! Il viaggio verso la scuola o, per i più fortunati, verso l'ufficio o la fabbrica assume toni surreali, tra zombies che leggono la Gazzetta e il Corrierone: è la mattina dei morti viventi. Ore 10: colazione e primi dubbi amletici della giornata. Un bel plum-cake sottovuoto con canditi multicolori o pane e mortadella (noto salume italiano al 3% di carne)? Comunque sia, caffè. Il leggero conato di vomito, dovuto a contrazioni gastro-enteriche, potrebbe un giorno farvi scegliere una bibita addizionata di CO2, aromi e coloranti. Ore 12.40: la mensa apre, si mangia finalmente! Cuochi madidi di sudore attendono i vostri complimenti per il menù sempre vario, mentre topi, blatte e affini fuggono in angoli più tranquilli in attesa di tempi migliori. Primi piatti: maccheroni scotti alla margarina; pasta avanzata dal giorno prima al forno (con besciamella e aromi); pastina in brodo di dado in cui galleggiano gustosi grumi colorati. Secondi piatti: bistecca mignon conservata con nitrati e nitriti del tipo suola di scarpe, importata dall'Argentina; pollo arrosto insapore che si scioglie in bocca; per chi soffre di fegato, uova sode semifresche e tonno in scatola lavorato a Busto Arsizio. Contorni: insalata verde mal lavata appena raccolta ai bordi della tangenziale est (un po' di piombo tetraetile non guasta mai) o purè liofilizzato. Per frutta qualche mela raggrinzita o pesche sciroppate per i golosi. Il tutto bagnato da un ottimo quartino di vino pastorizzato, bianco o rosso, DOC delle cantine del Barone Zignago. Finito il pasto pantagruelico, comprensivo di capelli e peli vari nei piatti, per aiutare la digestione ed evitare il classico abbiocco (tanto imbarazzante per un travet milanese), un altro caffè e un buon liquorino; qui la scelta, assai difficoltosa in verità, cade in genere sugli amari amarevoli ottenuti da 478 specie di erbe, con coloranti "ammessi" e additivi "consentiti". Dipende comunque dal tipo di ruttino che più si addice all'ambiente!!! Si ritorna al lavoro fino alle 17.30 con un piccolissimo intervallo per il caffè, quello delle macchinette a gettone; si esce, si beve un "buon" caffè aspettando il tram, si torna a casa stravolti, ci si da una rinfrescatina. Si vorrebbe uscire a cena con gli amici, ma son tempi di "crisi", la pizza gommosa (piatto facilmente reperibile nei locali delle più grandi città d'Italia) da tremila lire (senza birra) è riservata alle follie del sabato sera; nei giorni feriali bisogna arrangiarsi a spadellare. Ed allora ecco una bella sogliola del Mediterraneo o un filetto di pesce veloce del Baltico, surgelato e precotto, che si frigge in un momento, leggero e nutriente; per chi odia il pesce c'è sempre la scelta tra hamburger e panzerotti variamente ripieni, sempre surgelati e precotti. A seconda delle condizioni del vostro fegato potete anche scegliere tra burro ed olio di semi "vari" e non fatevi problemi di portafoglio: più spendete, peggio è! Bevuto finalmente un buon caffè, sorseggiato tranquillamente in poltrona (tutti dovremmo averne una), ci si trova con gli amici e con loro un bicchierino non guasta, neanche tre o quattro. Proprio la sera vi potete sbizzarrire: vodka ghiacciata, grappa alle pere, long drinks, cocktails secchi o amabili, amari per l'uomo forte in estate; punch al rhum o al mandarino, amari, grappe, whisky, brandy in inverno. Purtroppo la giornata è finita, si va a dormire, integri nel fisico e nello spirito, con un fegato in ottimo stato, pronti alle buone nuove di domani mattina dirette da Gustavo Selva.

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