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oggi voglio

10 anni dopo

di Maurizio Chierici su Smemoranda 1981 - ...

PANAMA - La copertina dell'ultimo numero di Newsweek è attraversata dal volo di un Phantom F4, ... Fra le rocce del Nevada (che ricordano le colline di sassi dell'Afghanistan) c'è stata una durissima battaglia tra 2700 piloti dell'Air Force che con i loro F5 cercavano di scovare e sconfiggere un esercito di thank. Dalla Geòrgia dodici Phantom sono partiti per l'Egitto. Per tre mesi i piloti americani si addestreranno assieme a quelli di Sadat. In North Carolina l'esercitazione riguarda la partenza rapida di tre cargo con a bordo carri armati e cannoni da 155 millimetri: devono arrivare in tempo record nell'Oceano Indiano. L'elenco continua: 12 mila marines fingono di sbarcare in una zona desertica della California. La sabbia potrebbe essere quella dell'Iran. Intanto in Florida, 2500 paracadutisti fanno finta di calarsi nel Golfo Persico. Insomma: aria di guerra o di pace armata come si preferisce annunciare. ... La politica di democratizzazione che l'amministrazione Carter sta sforzandosi di imporre ai regimi duri dell'America Latina costringe una scuola più famosa per creare militari senza paura, a diventare un pensionato sempre meno ambito dagli allievi di lingua spagnola. Quei vecchi soldati reduci dalla Corea o dal Vietnam, hanno insegnato a ragazzi cileni, brasiliani, argentini, haitiani, guatemaltechi, a tremila specialisti di Somoza, a diventare marines. A Forte Sherman, sulle rive dell'Atlantico c'è una scuola che spiega come si può sopravvivere nella giungla mangiando farfalle commestibili, o lasciando seccare al sole serpenti non velenosi. Poco lontano, a Fort Gulick, gli ufficiali dei berretti verdi, assistiti da sergenti che con ostentazione mantengono il cranio rasato anche se il regolamento ormai permette i capelli a spazzola, raccontano come si fa a combattere la guerriglia. Urbana e nelle campagne. ... Dalla scuola dei marines (si .chiama dal '63 Scuola delle Americhe dell'esercito degli U.S.) sono usciti 38 mila "diplomati", militari che hanno scritto il loro nome, più o meno felicemente nella storia del continente latinoramericano. Qui hanno imparato ad essere duri come gli uomini che li comandavano. Uomini venuti dalle guerre in Oriente, ma prima della guerra addestrati nelle due famose accademie che alimentano un po' l'orgoglio e un po' le polemiche dell'opinione pubblica USA. ...L'educazione spirituale di un marine alimenta una letteratura che ha fatto il giro del mondo. Fino a quando sette ragazzi dopo undici ore di marcia, furono obbligati ad attraversare un fiume che non riuscirono ad attraversare (esausti si lasciarono portare via dall'acqua). ... La pedagogia prevista dal regolamento stabiliva che con dieci settimane di allenamenti massacranti e feroci, l'istruttore sarebbe riuscito a frantumare la personalità del piccolo-borghese yankee, per trasformarlo in un superuomo dall'eccezionale resistenza fisica e psicologica. Hollywood si incaricò di esaltare il nuovo eroe: l'ultimo elogio arrivò con i "berretti verdi" di John Wayne. La sconfitta del Vietnam, il tramonto di Nixon, il raid disastroso nel deserto dell'Iran, avevano scolorito il mito marines. "Non moriamo di guerra, moriamo di noia", ripetono a Panama dove anche il numero degli allievi che vengono ad imparare a combattere si fa sempre più sottile. ... Adesso le notizie che arrivano da Washington e la copertina colorata di un giornale trasmettono il brivido di una novità. "Serviamo ancora...". Gli istruttori ricominciano a urlare, i marines ricominciano a sgambettare nella foresta molle dei Caraibi che, obbedendo alla strategia di guerre lontane, in passato ha finto di essere una giungla popolata da giapponesi, o una prateria piena di Vietcong... Tratto da un articolo di Maurizio Chierici apparso sul Corriere della Sera del 11/7/1980.  

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