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Parla Vicky del Bronx

di Vicky su Smemoranda 1981 - ...

la "Prez" di una banda di donne del South Bronx (...) In realtà pensavo alle bande. Pensavo alla volta che facemmo casino con le Immortal Girls e quella volta non mi sembrò divertente perché dovetti fare a botte. Battei la "Prez" di quel gruppo. Si chiamava Nancy. Era alta. (...) le sue ragazze vennero nel nostro club. Il club del secondo gruppo delle Royal Queens... e lo misero sottosopra. Tirarono giù i mobili e tutto il resto. E una delle nostre ragazze arrivò al club proprio mentre lo stavano facendo. La pestarono. Una delle mie ragazze. Dunque io ero al cinema con una metà delle mie ragazze. Avevo lì le mie ragazze e stavamo fumando. Eravamo tutte strafatte. Avevamo bevuto un sacco di vino e di birra e ce ne stavamo rincoglionite a guardare il film. Era Foxy Brown. All'improvviso entra questa ragazza tutta insanguinata. Mi dice: "Hei man, le Immortal ci hanno appena sbattute non male". Sai con che velocità sono saltata su? Ed ero carica. Corremmo tutte laggiù al loro club. Le Immortal vennero fuori. Eravamo nel cortile della scuola. Tutte intruppate. La "Prez" come se fosse chi sa chi, fa: "Fottute, volete un po' di casino? Non v'è piaciuto quello che abbiamo fatto?" E io dico: "No, non m'è piaciuto quello che avete fatto. E potrei anche soffiarti via giusto adesso". Allora lei dice: "Ecco. È proprio questo che devi fare. Ma mi sa che sai farlo solo con una pistola". Io dico: "Guarda, uso pure le mani". Sono molto brava con le mani. (...) Fino all'epoca che i miei fratelli stavano con i Nomads, questo è stato prima che diventassero Roman Kings, avevano le pistole. E così la prima volta che mi hanno fatto provare era una 22. Ero piccola... avrò avuto 11 anni. Ma da quel giorno in poi ho con me una 32 automatica. Me la porto sempre in giro, soprattutto quando prendo il grano... o quando torno a casa da sola di notte. È così che sono. Ma quella volta con quella ragazza, non ho voluto tirar su la pistola, perché lo sapevo che mi bastava sbatterla un po' e la ragazza avrebbe chiuso quella sua dannata bocca. (...) Quando eravamo Young Nomads, i miei fratelli mi mettevano sempre a fare a botte con le ragazze. Se perdevo un combattimento mi facevano continuare a combattere finché Jion m'incazzavo davvero e non te la facevo a frustarle il culo. È così che m'hanno insegnato a non aver paura di nessuno. Soprattutto se alzano le mani su di te. Allora è così che è andata. (...) (...) Sono io che ho fatto partire il casino con le Immortal perché ce l'avevo con quella ragazza della scuola, Nancy. (...) La maggior parte di Fox Street è abbandonata. I palazzi stanno in piedi per miracolo. Le bande ci vanno e se lo scordano. Prima stanno nel seminterrato e dal seminterrato si spostano sempre più su. Alla fine hanno tutto il palazzo. Nel giro di pochi mesi il palazzo è condannato. (...) Va di male in peggio. Ho vissuto qui per almeno undici anni. Da quando ero piccola. E ho visto i palazzi che erano appena stati tirati su e li ho visti demolire. Ho visto questo posto in cui viviamo quando era carino. Sì, carino. Ma adesso è tutto demolito. C'era un cinema qua sopra. Proprio in cima all'isolato, ma è bruciato. Non è più un cinema. (...) A volte penso di andarmene. Ma da una parte non ci riesco, perché amo questo posto, anche se mi sembra così fottuto. Sono nata qui e sono cresciuta qui e mi sa che resterò qui. Mi sa che diventerò qualcosa o anche se mi fotteranno non c'è bisogno di lasciare la situazione per farlo. Questo è il South Bronx e va preso com'è.

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