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Rossi libero, Woitjla stopper...

di Bruno su Smemoranda 1980 - ...

La situazione degenerò tutta ad un tratto. Le prime notizie cominciarono a circolare già dalla mattinata ma nessuno gli dava credito: tutti pensavano ad un ennesimo scherzo del Male. Ma quando arrivò la conferma scoppiò un finimondo: Paolo Rossi aveva deciso di mollare tutto, fidanzata compresa, e si era fatto frate. Papa Woitjla, affacciandosi alla solita finestra di fronte alla solita numerosissima folla, esaltò le doti tecniche ed umane di colui che definì "...moderno S. Paolo colpito dalla Verità lungo la tortuosa strada della vita..." e comunicò che la Città del Vaticano chiedeva ufficialmente di poter organizzare i mondiali di calcio del 1986. A Torino, intanto, era in corso il comitato centrale della Juventus F.C.: decisioni importantissime erano nell'aria tanto che anche Causio e Furino sembravano seguire attentamente. Nella relazione finale Agnelli invitava tutti i veri sportivi ad autoeliminarsi e diede l'esempio "sniffandosi" una dose di cocaina alla quale aveva mescolato della stricnina: cadde stecchito farfugliando "viva la Juve, abbasso l'effelleemme ". Il consiglio d'amministrazione, Boniperti in testa, ne seguì immediatamente l'esempio passandosi la scatolina fatale di mano in mano, ripetendo le ultime parole dell'Avvocato. Gli unici che tentarono di defilarsi alla chetichella furono i calciatori ma Bettega, fedelissimo còme sempre, bloccò tutte le uscite ed immise nel condotto d'areazione del cianuro. Morirono senza soffrire. A Milano fu visto Gianni Rivera vagare da un'osteria all'altra investendo la gente con frasi demenziali tipo "... l'ho fatto prima io... il divo sono sempre io... Rossi è un volgare imitatore... per dispetto divento papa così impara...". Fu arrestato per ubriachezza molesta. La Federazione Italiana Gioco Calcio (da non confondersi con la Federazione Giovanile Comunista Italiana che si sciolse tre giorni dopo il fatto a causa del suicidio di Massimo D'Alema tifosissimo di Rossi) diramò un comunicato di protesta contro il Vaticano dichiarando illegale l'acquisto di Pablito ed invitando la questura ad intervenire: si diceva comunque disposta a trattare con la controparte. Ferlaino, presidente del Napoli, appena apprese la notizia offrì dieci miliardi al Vaticano per l'acquisto di Rossi e di Woitjla: "Voglio fare un Napoli da scudetto e questi due campioni me lo permetteranno; i tifosi meritano di avere una grossa squadra ". Il Parlamento si riunì immediatamente in seduta congiunta mentre i radicali, Pannella in testa, iniziavano un digiuno chiedendo l'abolizione del gioco del calcio e la trasformazione degli stadi in campeggi da assegnare ai profughi vietnamiti. Nel Transatlantico, intanto, il dibattito ferveva: per mettere tutti al corrente di chi fosse Paolo Rossi furono proiettati i filmati di tutte le sue partite, amichevoli ed allenamenti compresi, per un totale di 40 giorni e 40 notti consecutive di seduta. Quando si riaccesero le luci dell'aula gli uscieri si accorsero che erano rimaste solo tre persone: Nenni, che si era addormentato, Rumor, che non ricordava più perché era lì ma che si divertiva, e Nilde Jotti, visibilmente colpita da innamoramento senile. La seduta fu tolta e aggiornata al giorno dopo. Naturalmente non poterono mancare i mitomani. Un certo Antonio Negri, professore di storia del diritto italiano all'Università di Parigi, tentò di farsi pubblicità con un libello nel quale tentava di analizzare i perché della scelta dell'ex calciatore: il giorno dopo la pubblicazione del demenziale scritto egli venne gambizzato da un Gommando delle Brigate Rossi (un gruppo terrorista guidato da un certo Sollier) e finì i suoi giorni in carcere per diffusione di notizie false e tendenziose e per diffamazione. Un altro emerito sconosciuto, un pizzicagnolo toscano di nome Silvano Miniati, dichiarò di essere in possesso di documenti top-secret che provavano l'appartenenza di Paolo Rossi ad una setta religiosa orientale. Naturalmente nessuno gli credette e venne rinchiuso in un manicomio, dopodiché di lui non si seppe più nulla. Intanto, da quel fatidico giorno, il monastero di S. Callisto è meta continua di milioni di pellegrini ed i miracoli attribuiti al Santo di Vicenza non si contano ormai più. Ne citiamo quattro, i più famosi, a titolo esemplificativo: un certo Ivano Bordon, allevatore di papere brianzolo, riacquistò la vista dopo avergli parlato; Amintore Fanfani, nano giocoliere del circo Barnum, dopo essersi fatto tirare le orecchie iniziò a crescere fino a raggiungere l'altezza di due metri e ventisette centimetri ed ora è il pivot titolare della nazionale di pallacanestro; dopo una notte intera passata a pregarlo Bettino Craxi ricevette l'incarico di formare il nuovo governo; un certo Stefano Chiodi riacquistò l'uso delle gambe dopo essersele fatte toccare. L'unico che, imperterrito come sempre, continua a rifiutare la realtà è Enrico Berlinguer: "II riflusso, il ritorno alla religione, l'esplosione delle vocazioni, il calo del PCI dal 30 allo 0,5 per cento sono colpa di quel rinnegato. Rossi boia!".

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