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Il multitasking è femmina

di Gialappa's band su Smemoranda 2013 - Friends

Amici, ma soprattutto amiche” è la (stupida) formula con cui abbiamo aperto per anni le nostre trasmissioni; specialmente quelle legate al calcio. La usavamo per tentare di chiarire fin da subito che il nostro programma, malgrado il tema sportivo, era rivolto anche e soprattutto a un pubblico, come quello femminile, geneticamente predisposto a non capire la regola del fuorigioco. Ma quella formula conteneva in sé un forte elemento di falsità perché, da che mondo è mondo, si sa che non può esistere amicizia tra uomini e donne, poiché sono troppo diversi tra loro.
Le neuroscienze ci spiegano ormai nel dettaglio, ad esempio, quali meccanismi cerebrali consentano a un uomo di fare solo una cosa per volta (ovvero, guardare la partita o leggere “La Gazzetta”, ma mai le due cose contemporaneamente), e a una donna di farne tantissime allo stesso tempo (tipo truccarsi, navigare sul web e, con gli alluci, inviarti un sms in cui ti lascia per il tuo migliore amico).
Qualora dovesse capitarvi di ricevere un messaggio di questo tenore, tenete presente che è inutile chiamare il vostro migliore amico (a questo punto ex, come la fidanzata) per insultarlo perché, qualunque cosa stia facendo (guardando la partita o leggendo “la Gazza”), non è certo in grado di farne una seconda, per lui così complicata, come rispondervi al telefono. E le neuroscienze ci hanno dimostrato che persino il campo visivo è molto diverso in base ai sessi, perché le donne hanno una vista “panoramica”, mentre quella degli uomini è “puntuale”. Questo significa che una donna che apra il frigo per cercare uno yogurt, lo troverà subito, al primo colpo d’occhio; e con quello stesso colpo d’occhio vedrà perfettamente tutto ciò che il frigo contiene, riuscendo persino a leggere la scadenza della pasta di olive, e a notare che qualcuno (indovinate chi) ha finito le birre. Se invece un uomo, con la sua misera “vista puntuale” dovesse fare la stessa cosa, e dovesse (a fatica) riuscire a individuare il barattolo dello yogurt che ha sotto il naso, vedrebbe solo quello e nient’altro che quello. (Si tratta, ovviamente, di un esempio del tutto teorico, perché non si capisce per quale motivo al mondo un uomo consapevole della propria virilità dovrebbe mai aprire un frigo per cercare uno yogurt; soprattutto un uomo che abbia finito le trentasei birre comprate in mattinata...). Queste e altre recenti e sensazionali scoperte scientifiche ci portano a ritenere, insieme ad alcuni amici scienziati (dal frigo costantemente vuoto), che l’uomo e la donna siano il maschio e la femmina non della stessa specie animale, ma di due animali molto diversi. Sì, perché se ci sono il lupo e la lupa, il merlo e la merla, devono per forza esistere la uoma (la vera femmina dell’uomo) e il donno (il vero maschio della donna); e resta solo da scopri- re dove siano andati a finire. La nostra ipotesi è che uome e donni vivano da millenni nascosti su altro pianeta, e ogni tanto mandino qui un ufo per sbirciarci e ridere alle nostre spalle.

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