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Il dispiacere di saperlo

di Caparezza su Smemoranda 2010 - Che storia!

Ho capito di essere diventato popolare quando ho visto la mia faccia nel riquadro di un cruciverba sulla Settimana Enigmistica.
Nella mia testa, essere un 37 verticale rappresentava il massimo della notorietà possibile.
Per la cronaca, il mio nome era attraversato da "Amanda Lear", "ippopotamo", "arrivederci", "Zorro", "arazzo" e "salamandra".
In fondo mi ritrovo in ognuno di questi elementi, soprattutto in Amanda Lear.

Divertito dall'essere divenuto un quesito enigmistico prendo a esaminare il periodico in questione e mi soffermo sulla popolarissima rubrica "Il piacere di saperlo!", un tempo conosciuta come "Forse non tutti sanno che..".
Questa rubrica mi ha sempre affascinato perché leggendola, da piccolo, ho scoperto che la desmopatia è una malattia dei tendini, che nel 28% dei paesi mondiali si guida tenendo la sinistra e che il paramento che il sacerdote indossa sopra il camice durante la Messa, il cui colore varia in relazione al tempo liturgico, alla solennità del giorno e alla natura della cerimonia viene chiamato "pianeta".

Effettivamente sono tante le cose che non sappiamo, lo diceva anche Ligabue a Elisa.
Crescendo mi sono chiesto come mai mi fossi ridotto ad attingere informazioni da un periodico di enigmistica e, marzullianamente parlando, mi sono dato una risposta.
Evidentemente il ruolo dell'informazione, in questo paese, più che essere marginale è una specie di passatempo.
Siamo tutti convinti che ci sia pluralismo informativo solo perché in edicola albergano 100 quotidiani che danno 100 versioni dei fatti completamente differenti.
Ad ogni modo non voglio rispolverare la diatriba sulle pressioni editoriali e sul "pronismo", neologismo coniato da Alessandro Golinelli durante un faccia a faccia con Emilio Fede mediato da Maurizio Costanzo (mancava solo il mago Zurlì) e che sta a indicare il giornalismo che si prona "davanti al padrone, in maniera spaventosa".

Mi piacerebbe semplicemente farvi capire cosa sta accadendo all'informazione italiana attraverso la magia del cruciverba.

7 orizzontale, 4 lettere:
A: Nazione in cui è stata esportata la libertà per contrastare il terrorismo internazionale
B: Paese bombardato per presunto possesso di armi di distruzione di massa mai ritrovate.
La risposta è sempre la stessa: Iraq.

Come vedete le definizioni sono completamente differenti a seconda del punto di vista che il "definente" vuole spingere.
L’italia è piena di “definenti”.
Per forza di cose non mi rimane che la Settimana Enigmistica.

Anzi, sapete cosa vi dico? Stavolta la rubrica de "Il piacere di saperlo" la redigo io, insieme ai Medici senza Frontiere, un'organizzazione umanitaria che agisce là dove il "pronismo" è totalmente assente.

Ecco:
1: Forse non tutti sanno che in un anno i telegiornali di Rai e Mediaset hanno dato 208 notizie su Carla Bruni e 53 sul sanguinoso conflitto del Darfur che ha causato più di 2 milioni di profughi.
2: Forse non tutti sanno che sono state prodotte 33 notizie sulla love story estiva tra Briatore e la Gregoraci e 12 sull'epidemia di colera in Zimbabwe che ha ucciso più di 3.500 persone
3: Forse non tutti sanno che lo spazio dedicato dai telegiornali alle crisi umanitarie nel 2008 è del 6%.

E adesso leggete pure le vignette umoristiche.

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