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C'erano due volte...

di Katia e Valeria su Smemoranda 2010 - Che storia!

C’erano due volte, in giro per il mondo due signorine dal cuore assai profondo, vivevano da sole e anche un po’ in miseria e di nome facevan Vatia e Kaleria!
Rincorrevano il sogno di diventare grandi artiste ma purtroppo per loro di opportunitaà eran sprovviste!
Riflettendo allordunque sul loro fatato destino, iniziarono a studiare per facilitarsi il cammino!
Con molta fatica e giorni di sgomento, mai riuscirono nel loro intento di esibire il loro innato talento!
La sorte però, fu con loro generosa e il di’ di festa fece loro una sorpresa.. 
Cavalli, roulotte, elefanti e trapezisti ornarono la piazza insieme agli equilibristi...
Scimmie, tigri leoni e pagliacci, si trattava di un circo e non di fantocci!!!!
La speranza di un lavoro rifioriva nei loro cuori e rapite dal coraggio domandarono un ingaggio!
“Che talento avete da vendere?” disse il padrone senza vuoto a rendere, (era l’unica rima che ci è venuta, scusate!) “ Noi di mestiere sorrider facciamo, la nostra simpatia al pubblico offriamo!”, e a quel punto il padrone incuriosito fece esibire il duo, divertito!
Al di’ del debutto tutti eran pronti: luci, pop corn e zuccheri filanti, scimmie e cavalli al trucco a farsi belli mentre il leone, che della foresta è il padrone, osservava i botteghini mentre in crine portava degli enormi bigodini! 
VENGHINO SIORI VENGHINO urlava Mangiafuoco, per attirare grandi e piccini allo spettacolo degli artisti meneghini!
Una folla di gente sgomitando pian piano entrava nella grande tenda magica che per pochi giorni lì ferma stava.
Papà, mamme nonni e bambini... si conquistavan i posti al palco più vicini! Tutti ansiosi di stare in prima fila per guardare da vicino l’elefante di Manila!
Sbirciando da un buco di una tenda non più rammenda, le due signorine si davan coraggio, intonando quel motto che di buono non sa, ma che porta fortuna a chi lo farà!
Risate, bis e applausi a più non posso premiavano le fanciulle che la paura avean rimosso, amabili, ironiche e col sorriso assai bello ringraziavano il pubblico con tanto di cappello!
Il capo tendone, che tanto era grasso, sorrideva allegramente e sognava un bell’incasso!!!!!
Vatia e Kaleria ottennero fortuna sfruttando una dote... eh sì, soltanto una! 
Quella di portare a chi non ce l’ha la voglia di amare con ilarità!
Un “grande tendone” non può essere se ci pensi... se non vi fanno parte due nane circensi!

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