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Amici amici... Amici un cazzo

di Alessandro Cattelan su Smemoranda 2009 - Msg for you!

Questa sera ho voglia di vedere Eros. Ho bisogno di parlare un po’ con lui, di vederlo. Lo conosco da una vita, da prima ancora di imparare a leggere e a scrivere, ma siamo diventati veri amici soltanto da un paio di settimane, le due settimane più belle della mia vita. Sinceramente, esiste qualcosa al mondo che valga più dell’amicizia? Qualcosa che valga più della possibilità di potersi appoggiare a qualcuno che ti capisca, che ti possa aiutare a superare i momenti più bui della tua esistenza senza assillarti o riempirti di domande, semplicemente ascoltando quello che tu hai da dire? No cari, credetemi. L’amicizia è la cosa più importante di tutte, non si discute!

È un periodo un po’ così, questo… non parlo con mio padre da tre settimane ormai e più mia madre cerca di capire cosa mi passa per la testa, più la trovo insopportabile. Perché non mi lasciano in pace? Che si facessero gli affari loro. Con questa storia che sono giovane e che loro alla mia età erano diversi... certo che erano diversi, tutto il mondo era diverso, ma loro non sanno stare al passo con tempi. Dicono che sono strano ma a me non sembra proprio. Sono un ragazzo come tutti, con i suoi sogni e le sue passioni, e il fatto che per occuparmi di tutto ciò che mi interessa non debba nemmeno uscire di casa… beh la trovo una figata. Ho provato a insegnargli a fare la spesa on-line, ma a malapena sanno accendere il computer... non so se ho fatto più fatica a insegnare a mio padre come mandare un mms con il telefonino o a mia madre come programmare il video registratore... non ce la fanno proprio, è come parlare arabo. Io, invece, non mi scollego mai da internet, perché non voglio rischiare di perdermi nemmeno un momento di vita. Dio solo sa cosa succede là fuori quando vado a dormire, e se fosse per me starei sempre sveglio per i miei amici. Loro hanno bisogno di me e io ho bisogno di loro. Ogni mattina, trovare tutti quei messaggi non letti accumulati nella casella di posta mi fa sentire tremendamente in colpa, ma con tutti gli amici che ho, ormai non riesco a parlare sempre con tutti. Avere tanti amici è una figata. Credo che se uno ha tanti amici, sia una brava persona, in genere. La mia migliore amica è di Bari. Non l’ho mai incontrata di persona, ma in foto sembra una ragazza stupenda e abbiamo praticamente gli stessi interessi: Musica, Televisone, Film, Libri e Eroi. Ci piace la musica italiana, guardare il dottor House e Lost, l’ultimo film di Moccia... anche se devo ammettere che i suoi libri sono sempre più belli... chiacchieravamo di tutto e passavamo ore al telefono finché ce lo siamo potuti permettere. Ora ci sentiamo un po’ meno ma per fortuna ci sono le promozioni dei mesaggini. Oh, ne ho 100 al giorno gratis! Gli altri li pago, ma meglio di niente no? Forse sono innamorato di lei, ma non l’ho ancora capito. È per questo che voglio il parere di Eros, lui sicuramente mi saprà dire come mi devo comportare, perché lui è bravissimo in queste cose, quando c’è da parlare d’amore diciamo... trova sempre il modo migliore per esprimere quello che sento dentro, probabilmente perché ha già attraversato tutto questo.

Sono partito da Milano tre giorni fa con una scusa e sono arrivato a Roma in treno. Anche se io e Eros siamo amici non sapevo la via in cui abita, ma chiedendo un po’ in giro è stato facile trovarlo. Sono due giorni che suono il campanello di casa sua, quello con su scritto Ramazzotti. Ieri mi è sembrato di averlo visto mentre sbirciava verso di me da dietro una finestra, ma probabilmente mi sbaglio, altrimenti, se mi avesse visto sarebbe venuto ad aprirmi. Invece niente. Magari non è a casa, anche se sono sicuro di averlo avvisato che sarei passato da lui, gli ho mandato un messaggio su myspace: “Ciao Eros, come va? Avrei bisogno di chiederti un consiglio. Per te è ok se passo?”. Non mi aveva risposto, quindi l’ho preso come un sì!

Ho suonato il campanello l’ultima volta cinque minuti fa e mentre sto seduto sul gradino sotto al portone di casa di Eros, si ferma inchiodando davanti a me una macchina dei carabinieri. Scendono in due e quello più anziano mi invita ad alzarmi in piedi e mi afferra da sotto un braccio chiedendomi che cosa avessi intenzione di fare, mentre l’altro suona il campanello di Eros e gli chiede di scendere. Non ci mette molto e quando lo vedo sbucare dalla porticina in fondo al vialetto non riesco a non urlare la mia felicità” Erosss, Eroosss.... grande Eros...” prima che i carabinieri mi tappino la bocca. Apre il portone di ottone e mi guarda mentre io ancora non posso parlare. “Conosce questo ragazzo ?” gli chiede il maresciallo. Lui resta ancora in silenzio per qualche secondo e, quasi scusandosi, fa cenno di no con il capo... senza dire nulla... come se veramente non si ricordasse di me. Era impossibile!

“Immaginavo!” dice il primo carabiniere, sicuro di sé, come a far capire che scene come queste ne ha viste migliaia, e mi invita a salire in macchina. Eros si è incamminato di nuovo verso casa ma io riesco a liberarmi la bocca per urlare: “Eros, diglielo tu che siamo amici!!!! Siamo amiciiii... mi hai ringraziato per l’add!!!! Siamo amiciiiii diglielooooo! Sei nella mia top friends!!! Ti ho lasciato un messaggio!!!” lui resta fermo per un instante, in cui spero di essere riuscito a farlo tornare in sé, e poi prosegue il suo cammino in direzione opposta alla mia.

Ora mi trovavo seduto nel sedile posteriore di una macchina dei carabinieri e non capivo come fosse potuta accadere una cosa del genere. Essere traditi dal proprio migliore amico nel momento del bisogno. Incredibile.

Mi rivolgo ancora al carabiniere seduto al posto del passeggero per un ultimo tentativo: “Mi deve credere siamo amici, non me lo sono inventato. Mi ha dato l’add!” l’uomo in divisa si gira verso di me guardandomi con compassione ma senza dire nulla. “Non sono matto, ho le prove a casa... Eros è un mio amico... glielo giuro ce l’ho in top friends...”

“Sì sì abbiamo capito...”

“Siamo amici!”

“Come no... ma la vita va così... amici, amici... amici un cazzo!”

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