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Dai diamanti non nasce niente...

di Don Gallo su Smemoranda 2014 - By Night

Circolando con l'unità di strada, incontrai Claudio, l'ultimo genovese "figlio dei fiori". «Ciao Gallo, vuoi accompagnarmi al Righi?» È una fortezza sulle alture della città. «A quest'ora?» dissi. Era notte fonda. «Andiamo a contemplare il cielo stellato.»
Ragazzi, non perdetevi per tutto l'oro del mondo, questo spettacolo ricco di emozioni e stupore indescrivibili. Se approfittate della luna piena, scenderete dal Sacro Monte deserto trasfigurati come gli apostoli Pietro, Giacomo e Giovanni dal monte Tabor. Le passeggiate notturne tra le prostitute, i diseredati, le droghe, i trans, la microcriminalità, le schegge pungenti come i barboni avvolti da giornali e cartoni, gli aspiranti suicidi, mi permettono di respirare, fuori dalle chiese, dalle sacrestie e dai palazzi, lo spirito del Vangelo e di un'umanità dolorante e vera, che non idolatra il denaro e il potere.
Gli invisibili del sistema si rendono visibili.
La notte è il grido degli esclusi, della loro storia, diretta al mondo nel cuore di una crisi forse mortale. I pellegrini della notte vivono l'esclusione con molta angoscia. L'apparato razionale tecnico ha decretato la loro scomparsa. E allora scelgono la notte, perché in quelle ore la produzione si ferma. Non potendo entrare nello spazio progettuale del successo, dell'affermazione, si rifugiano nelle tenebre ospitali. Un'utopia che vuol essere messaggio, "messaggio" di speranza, contrapposto alla cultura dominante della globalizzazione.
Girovagando nell'angiporto, mi capitò di incrociare all'alba un gruppo di giovani che caricavano un furgoncino dinnanzi a una saracinesca rialzata. Mi salutano e uno di loro, con tono ironico: «Don, però, i preti non lavorano mai». Come risposta mi apprestai a collaborare al trasloco. Improvvisamente giungono due volanti della Polizia. Un commissario, da me conosciuto, scende e mi prende per un braccio: «Gallo, che ci fai qui?».
«Davo una mano.»
«Ma, santo cielo, è un furto in piena regola!»
Stupito gli risposi: «Be', commissario, abbiamo sbagliato indirizzo. Ragazzi, restituiamo tutto. Vorrai forse denunciarci? ».
Lieto fine. «Dai diamanti non nasce niente, dal letame sbocciano i fiori.»

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