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La notte ci migliora

di Geppi Cucciari su Smemoranda 2014 - By Night

La notte, gradito intervallo di tempo compreso tra il tramonto e l'alba, momento della giornata dedito al riposo in cui il sole rimane al di sotto dell'orizzonte e la più parte di noi sotto le coperte, è protagonista assoluta del nostro lessico, popolare e musicale.

I proverbi, in grado di lasciarci una traccia dell'epoca passata mostrandoci la strada percorsa dai nostri avi, hanno dato tanto alla causa notturna. Secondo alcuni la notte è madre dei pensieri, ma capace di portare consiglio; per altri è fatta per amare o per sognare (da intendersi in modalità alternata per garantirsi soddisfazioni sotto vari punti di vista), altre frange di pensiero ancora la percepiscono come l'anticamera dei malaffari: faccende di giorno, vergogne di notte, senza dimenticare l'inquietante monito "chi va in giro di notte, rischia le botte".

Le canzoni, componimenti lirici accompagnati da musica, rendono omaggio in modo decisamente più intriso di passioni a questa poliedrica fascia oraria. Secondo i bei Modà è un ottimo momento per pensare al tuo amore e cercare le sue mani, la mente della tenera Arisa di notte parte un po' in giro in cerca dei suoi perché e gli audaci Marlene Kuntz soccombono alle tenebre venendone conturbati dalla sua intimità. Gli approcci linguistici sono diversi in genere, ma c'è un proverbio che incontra una canzone: prosa diversa, ma stesso concetto. Il detto del volgo "al buio la villana è bella come la dama", incontra e va a braccetto con "di notte le ragazze sono tutte belle", come canta il sempreverde Jovanotti. La poesia qui incontra la logica, la strofa si unisce al buonsenso, l'esperienza storica col ritmo moderno. E tutto per dire una grande, amara verità: che noi ragazze con l'oscurità raggiungiamo la nostra apoteosi del fascino.

La notte ci migliora, il buio appanna i nostri difetti, le ombre ci salvano. Lo dicevano i saggi, e pure Lorenzo Cherubini. Aggiungo io che questo vale anche per uomini, oggetti, animali, cose, città, cantanti, poeti, santi, navigatori, pelouches.

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