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Papero's night

di Piero Pelù su Smemoranda 2014 - By Night

Il Papero è uno che di giorno dorme sempre fino alle tre del pomeriggio perché di notte lavora, non fa il portiere di notte, non è infermiere, non è un panettiere, il Papero distribuisce il giornalino che annuncia gli eventi delle
notti fiorentine in giro per tutti i locali e i bar della movida. Tutti gli "operatori" della notte conoscono, amano e rispettano "i'Ppapero" col suo cappellino da marinaio alla Corto Maltese e il vestito adatto a ogni stagione per uno che ha come mezzo di locomozione una bicicletta con un carrello che trasporta chili
e chili di giornali.

Al tramonto lui esce dalla sua Paperocave col mezzo più ecologico e sostenibile del mondo (la bici, appunto) e ci rientra all'alba dopo aver sapientemente distribuito il carico del suo carrello in giro e dopo aver fatto il pieno per se stesso. Papero è il postino del Bengodi dei nottambuli perché porta sempre e solo belle notizie di concerti, dj set, feste, eventi, mostre, festival, ecco perché tutti lo amano e lo rispettano, ma lui non si approfitta di questa popolarità né fa il piacione con tutti, spesso quando è entrato nel locale nemmeno te ne accorgi nonostante il suo metro e novanta di altezza, te lo ritrovi gomito a gomito quando sei ancorato alla barra del bar tra spintoni alcolici, risate e urla.

"Com'è?" "Eh... si resiste, e chi c'ammazza a noi?" ci si aggiorna su qualche cosa che è successa o succederà, di fotografia, di film introvabili e di culto, poi gli partono gli shottini di vodka. Io non so quanto possa "consumare" il Papero per ogni sua notte lavorativa ma se penso a quanti locali gira e a quanto trangugia quando è con me... Beh, direi che consuma molto più di una Ferrari in corsa. Che resistenza, che fegato, che autocontrollo e che budget per il suo pieno! Sì, perché i'Papero quando beve non va mai a scrocco, per offrirgli qualcosa ci devi litigare a lungo, anzi, quasi devi farlo di nascosto per non aver problemi con lui. Ecco perché tutti amiamo il Papero della notte, così corretto, disinteressato, alcolico, discreto, generoso e così volutamente protagonista senza gloria della lunga notte di Firenze...

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