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La somma di tutti gli "oggi"

di Davide Oldani su Smemoranda 2015 - Vivi, ama, ridi

Vivi, ama, ridi. Sì, ma quando? No perché, se devo farlo tutti i giorni, e tutte e tre le cose magari, non mi sembra una passeggiatina. Non è mica un film la vita di tutti i giorni! Oggi poi, che se lavori come un forsennato dall’alba al tramonto - ma facciamo anche parecchio dopo il tramonto - devi sentirti fortunato. Se è per questo, io mi sento fortunatissimo. 

E quando penso a una formula per tenere sempre acceso il mio vivi, ama, ridi, me ne vengono in mente almeno due. Una risale a quando ero ragazzo. Mi misuravo faticosamente con le prime fatiche del lavoro - che, tradotto in parole semplici, è: ogni mattina il risveglio era traumatico - e ricordo che mia madre usava un metodo tutto suo per tirarmi giù dal letto. Diceva:“Dai Davide, oggi vai, domani vediamo”. Quell’ombra di dubbio nelle sue parole, quel filo di “speranza” su un domani che magari sarebbe andato davvero diversamente da oggi, suonava come un incoraggiamento più forte del suono di dieci sveglie per me. Così, finiva che mi alzavo tutte le mattine. In fondo, si trattava di una giornata, una sola, solo quella lì. Fa niente se tutte le mattine il motivo era lo stesso e ogni giorno era SOLO (SOLO anche in maiuscoletto o corsivo minuscolo per uniformità precedenti) un giorno e domani si vedrà… perché quel domani a me era lasciata la libertà di immaginarmelo come volevo!

Quello di cui avevo bisogno, allora come oggi, era di sentire dentro di me quell’eco: oggi è questo giorno, e tu ci sei e stai bene e tira su le chiappe e vai. Me lo ripeto tutte le volte che ne ho bisogno.

La seconda formula è quella che io chiamo caricarsi, ricaricarsi ma soprattutto auto-ricaricarsi. Oggi che il mio lavoro mi piace e intorno a me ci sono tante persone che mi sostengono e mi vogliono bene - ma anche tante che si aspettano da me “la motivazione quotidiana” - provo a riassumerla (per loro e anche per me!) in due parole la mia adrenalina: motivazione e cambiamento. La motivazione, che una volta cercavo nei maestri, oggi è diventata auto-motivazione, e me la devo trovare da solo. E devo ritrovarla anche quando la perdo (per me e anche per loro!). Idem per il cambiare: una volta erano strappi, oggi lo considero un cammino, fatto di una fila di oggi: “fortunati”, sereni e fecondi. Domani sarà fatto dalla (Meglio forse: della) somma di tutti questi oggi.

 
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