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La grande riforma

di Alessandro Robecchi su Smemoranda 2016 - Mi Piace

La Grande Riforma del Social Network dell’Amicizia Planetaria colse un po’ tutti di sorpresa. È vero che fu preceduta da grandi dibattiti filosofici, ma è vero anche che chi li ascolta davvero, i grandi dibattiti filosofici? Ma insomma. Di colpo si decise, e giustamente, che aderire, ammirare, sostenere, apprezzare qualcosa doveva essere più complesso di una flessione del dito indice sul mouse per dire Mi piace. Le nuove “condizioni d’uso” erano lunghe pagine e pagine, ma la sostanza fu chiara da subito: da quel momento per dire Mi piace si doveva dimostrarlo sul serio, con un contatto fisico. Un bacio, un abbraccio, anche solo una stretta di mano, una pacca sulla spalla, un ciao, ma insomma, di persona. È vero che ci furono parecchi incidenti: molti vennero sbranati allo zoo tentando di dire Mi piace alle tigri con un affettuoso grattino dietro le orecchie. Molti annegarono nell’irrefrenabile impulso di dire Mi piace all’oceano. Miliardi di gattini furono molestati per dimostrare loro un reale apprezzamento. Effetti collaterali. Nei rapporti umani le cose migliorarono sensibilmente, anche se con qualche disguido, e per dire Mi piaci alla tizia della quarta C la fila scendeva giù per le scale e arrivava fino in segreteria, e c’era gente che per dire Mi piaci a una persona doveva spingersi a cose assurde e inconcepibili, tipo per esempio conoscerla. Un mio amico che amava perdutamente una cantante neozelandese si fece quaranta ore di volo e sei di pullman per dirle Mi piaci di persona, e proprio mentre lo faceva si accorse che era una stronza che non gli piaceva più. Ma alla lunga il senso della Grande Riforma del Social Network dell’Amicizia Planetaria divenne chiaro a tutti: muovere qualcosa dentro è più prezioso che mostrare a tutti qualcosa fuori. Lo so, è un discorso lungo, quindi la finisco qui, colpa mia, scusate. È che ci sto pensando seduto su questa grande spiaggia, sta arrivando il tramonto, c’è un vento leggerino che porta qualche spruzzo di onde, è proprio un bel posto e io ci sto in mezzo, ne faccio parte. Chiudo gli occhi un momento e penso: “Porca miseria, quanto mi piace”. Certo che vorrei dirlo a tutti… no, non a tutti, solo alla gente che mi piace. Sì, è vero, è più faticoso, magari complicato, però… boh, mi piace, ecco.

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