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Che vi piaccia o no, che ci piaccia o no

di Cesare Cremonini su Smemoranda 2016 - Mi Piace

Non esiste più nulla di giusto o di sbagliato. Da un po'. Esiste quello che ti piace e che non ti piace. E questo a me non piace per niente. Però è giusto. Per esempio: a me piace andare in giro in macchina senza una meta precisa, bere vino fino a notte fonda con gli amici dimenticando la zucca in qualche cassetto di casa, dormire poco e dove capita, mangiare cibo ipercalorico e saporito a colazione, ascoltare musica ad alto volume tutto il giorno, conoscere tante ragazze diverse, svegliarmi sempre tardi e non fare niente tutto il giorno, vivere come se fosse sempre sabato e domenica, senza i lunedì, sempre a primavera e sempre in California, stare in mezzo alla gente e ascoltare le stupidaggini che si dicono, fino a farmi venire l'otite, scoprendo tutti i giorni qualcosa di nuovo. Girare il mondo senza una vera meta. E potrei andare avanti all'infinito con la lista di tutto ciò che mi piace, così che avrei milioni di mi piace da raccontare. Non basterebbe tutto il diario. Miliardi di cose che mi piacciono, ma tutto questo se lo scrivessi davvero, sarebbe sbagliato. O meglio: non sarebbe giusto scriverlo qui, ora, proprio a voi. O invece no? Ma poi perché no? In fondo non c'è niente di sbagliato nel dire ciò che ci piace! Libertà di pensiero e di opinione: dire una cosa giusta, anche se non piace a tutti. Ma so che dovrei scrivere sperando di piacervi. A chi non piace piacere? E a chi piace sbagliare? Be’, a me dopotutto non dispiace. Non dimentichiamoci mai che sbagliando s’impara. Non diceva così la nostra cara nonna che certamente era più saggia di noi? Non vorremo mica ritrovarci a sommare le cose a casaccio! Il dubbio è obbligatorio. Non s’impara proprio nulla piacendo? Insomma, è difficile capire e molto di più farsi capire, ma una cosa so che è giusta. Che vi piaccia o no, quello che piacerà a voi, potrebbe piacere a tutti. Conta di più. Ed è così tanto ingiusto che andrà bene persino a chi lo trova sbagliato. Ricominciamo da capo. Il mondo ora gira così, o una parte di esso. Ed è per questo che ogni nostro like o mi piace cliccato su Facebook o su qualsiasi altro social network oggi sembra più importante di ogni spiegazione, di ogni pregiudizio abbattuto, di ogni parola e di ogni preghiera. Non c'è più nessun giusto o sbagliato, ma un solo mi piace o non mi piace. Ora come ora, in questo strano mondo, siete voi i maestri. Voi gli artisti. Ed è una responsabilità importante con cui faremo i conti tutti quanti, ogni giorno. Ma che ci piaccia o no, anche se il mondo cambia, la cosa importante è ricordare sempre che le regole del gioco, nella vita, non cambiano mai. Sono sempre le stesse.
In fin dei conti, un'altra volta ci tocca dare ragione alla nostra cara nonna.

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