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Fuori tema...libero!

di Enrico Bertolino su Smemoranda 2017 - Tema Libero

Non dico di esser stato un secchione a scuola (oggi li chiamano nerd), ma nemmeno mi piaceva farmi beccare impreparato dai prof soprattutto per non dar loro la soddisfazione di potermi cazziare… Una cosa però ho sempre temuto ovvero la mitica frase: “Mi parli di ciò che vuole”. Ma come? Passo ore a studiare il libro, mi frantumo i cotiledoni dei maroni a fare esercizi inutili e adesso mi chiedi di dire quello che voglio? Come per il funambolo che guarda giù camminando sulla fune, ecco “l’horror vacui”, quell’espressione classica che ha il pesce rosso quando lo guardi nell’ampolla… La stessa sensazione provata oggi davanti al computer, ma dato che per la Smemo si parla di Tema libero come libertà di esprimersi, mi prendo io una libertà.

Quest’anno mi piacerebbe parlare delle cose che non vorrei più né leggere né sentire, almeno per un anno. Non vorrei più sentire, per esempio, da uno che solo due anni fa ha ricevuto il Nobel per la Pace, frasi come: “Li staneremo uno per uno senza pietà”; mi piacerebbe non sentire: “Difendiamo il presepe” da gente che fino al giorno prima non  lo faceva nemmeno in casa sua perché poi la neve finta non vien più via dal mobile.

Non vorrei più leggere insulti o minacce su Twitter o Fb quando uno scrive una battuta su una squadra di calcio, o di qualsiasi sport, diversa dalla sua.

Vorrei che gli amici che ti chiedono: “Ciao, come stai?” avessero la pazienza di aspettare che risponda: “Bene, grazie e tu?” prima di investirmi con una valanga di loro menate e che applicassero i consigli di Plutarco: “La Natura ci ha dato due orecchie e una lingua sola perché siamo tenuti ad ascoltare più che a parlare.”

Infine vorrei non sentire più dire di una cosa “carina”; di una ragazza “è un tipo” e di un’aggressione di quatto imbecilli contro uno o peggio una “è stata solo una ragazzata” perché in questo modo due aggressori su quattro non ne capiranno la gravità e anche perché uomini si può anche diventare, ma imbecilli spesso si rimane.

Detto ciò, devo ammettere che non vorrei neanche leggere un pezzo come questo, senza un filo logico, ma come si può dire a uno che è andato fuori tema se il tema era libero?

(Eh sì, paraculi si nasce, collaboratori di Smemo si diventa).

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