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Tuttologia Wikipediana

di Boiler su Smemoranda 2017 - Tema Libero

Scrivere un pezzo a Tema libero non è semplice, soprattutto nell’era di Wikipedia in cui trovare spunti e argomenti può portare a navigare in Internet con la stessa precisione di Cristoforo Colombo (1451-1506), navigatore italiano che intraprese un viaggio per le indie armato di una bussola costruita seguendo una puntata di Art attack, programma televisivo condotto da Giovanni Muciaccia che riempiva i pomeriggi di giovani Mc Gyver, trasformando una bottiglietta di plastica e una manciata di stuzzicadenti in un velivolo monoposto invisibile ai radar grazie all’ausilio di forbici e colla, una sostanza utilizzata per attaccare materiali vari e per trasformare le nostre dita, attraverso un processo di essiccazione di pochi minuti, in quelle dei Visitors, protagonisti extraterrestri di una serie tv in onda nel 1986 resi celebri dalla loro dieta a base di roditori, (rodentia), l’ordine di mammiferi di cui fanno parte anche gli scoiattoli,(sciurus), preda molto ambita dalla martora, (martes), un mustelide che in pochi saprebbero disegnare o almeno riconoscere in mezzo a visoni e donnole nel classico confronto all’americana reso celebre da molti film come I soliti sospetti, poliziesco diretto da Bryan Singer con uno dei colpi di scena finali meglio congegnati nella storia del cinema, settima arte messa a punto dai fratelli Lumière nel 1895 e perfezionata in seguito dai grandi maestri del cinema Russo (Carmen), showgirl italiana sposata con Enzo Paolo Turchi, popolazione dell’Eurasia che ha in comune la stessa lingua e di cui fanno parte anche gli abitanti del Karakalpakstan, repubblica autonoma evidentemente monovocalica dell’Uzbekistan, stato dell’Asia centrale entrato nell’ONU il 2 Marzo 1992, anno in cui ci furono le Olimpiadi a Barcellona e fu sottoscritto da 12 paesi europei il trattato di Maastricht, cittadina fiamminga localizzabile a stento su una cartina muta dell’Europa e tanto riconoscibile in cartolina quanto una martora in una notte di plenilunio degna di un romanzo di Edgar Allan Poe, termine bancario per indicare un piccolo operatore economico, ovvero imprese con fatturato inferiore ai 2,5 milioni di euro, valuta introdotta nel 2002 e poco amata negli anni a seguire da molti cittadini europei che ancora cercano invano tracce della leggendaria banconota da 500 euro di color viola, colore, strumento ad arco, umorista, pesce, fiore, calciatore, film, commedia teatrale, canzone, nome proprio femminile, comune e asteroide del sistema solare caratterizzato da un’eccentricità di 0,1440475, qualunque cosa significhi, ma non ho tempo di capirlo, perché sto ancora pensando al Tema libero assegnato mentre in Karakalpakstan una piccola martora costruisce una minuscola navicella spaziale dopo aver visto una puntata di Art Attack e sogna di poter esplorare l’infinito universo sopra di lei, con lo stesso ardore di Colombo, senza sapere che forse il suo sfortunato viaggio di fermerà contro l’eccentricità di Viola.

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