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Buon appetito e... buono studio!

di Chef Rubio su Smemoranda 2017 - Tema Libero

Perché studiare?
Bella domanda.
Ci sono mille motivi validi per farlo e nessuno per non farlo.
Quel che scriverò non è altro che frutto della mia esperienza, ma vorrei poter generalizzare dicendo che si deve studiare per vivere.
Ho detto vi-ve-re e non sopravvivere.
Vuol dire non lasciarsi andare a un’esistenza passiva, ma resistere a un mondo che ci vorrebbe cloni degli Stormtrooper di Guerre Stellari o peggio, zombie.
Studiare è la principale ‘arma’ per combattere, serve a mettere in discussione tutto e tutti.
Principalmente se stessi.

Vi starete chiedendo perché studiare se una materia non piace o se si ha altro di più interessante da fare?
Per il momento, fidatevi dei vostri docenti, genitori e anche un po’ di Chef Rubio.
La risposta più convincente arriverà da adulti e ve la darete proprio voi stessi, quando proverete sulla vostra pelle il rispetto altrui e sarete in grado di scegliere per vocazione e cultura anche i lavori più umili e faticosi, senza mai ledere la vostra dignità.
Studiare vi consente di rapportarvi a chiunque, anche alle persone più bizzarre e nelle situazioni più estreme e di comprenderne ragioni e complicazioni. Soprattutto, vi consente di non dover mai abbassare la testa al cospetto di chi si troverà sopra di voi.
Voi direte: sì vabbè, ma tu cucini che ne sai?

Be’ io ho scelto di cucinare proprio per questo: ho sempre avuto fame di libertà, indipendenza e sapere. La scienza in cucina, la gastronomia, mi consente di continuare a conoscere popoli, persone, il loro vissuto, la loro storia, le loro terre. E di rapportarmi con chiunque nelle situazioni più impreviste.
Cucinare per me è un rituale di approfondimento ed esperienza, come lo studio. Nell’antica Grecia, cuoco, macellaio e sacerdote avevano la stessa parola: mageiros dalla radice etimologica della magia.
Il cuoco è colui che, attraverso le sue ricette, trasforma un prodotto primario in pietanza. Un mago appunto.
Chi cucina deve essere umile e sporcarsi le mani. Deve essere assertivo e dominare gli elementi, mantenere salda la sua sensibilità verso il bene, il sano ed essere capace di condividerlo in un banchetto che è principalmente di conoscenza. Il Convivio.
Buon appetito ragazzi e buono studio...

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