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La Corea del Nord

di Nicola Savino su Smemoranda 2017 - Tema Libero

Il tema libero non è facile, anche se dovrebbe esserlo: raccontami la prima cosa che ti passa per la testa ora, senza condizionamenti. Invece quando siamo davanti a un foglio bianco ci accorgiamo dei condizionamenti che la società c’impone, dobbiamo catalogare ed etichettare tutto: parli di calcio? Apri file calcio (Juve buu, Milan buu, Inter olè, o il contrario decidete voi). Parli di politica? Apri file politica (sinistra boh, destra buu, quegli altri bah o il contrario decidete voi)

Invece niente tema, libero, libero, libero.

Allora parliamo del posto meno libero del mondo: LA COREA DEL NORD. No, vi prego, non girate pagina! Lo so che sembra palloso, e lo è. Ma state tranquilli perché io in Corea del Nord non ci sono mai stato, come potrei ammorbarvi? Solo che sono irresistibilmente attratto da qualsiasi testimonianza di viaggio dentro l’ultimo paese al mondo completamente chiuso, il luogo meno LIBERO di tutti. Un paese senza cartelloni pubblicitari, senza Internet, senza cellulari, senza libertà.

I pochissimi turisti, per lo più giornalisti, che sono riusciti a ottenere un visto, raccontano di una specie di messinscena organizzata dal regime per far apparire la Nord Corea quello che non è: un posto bellissimo. All’arrivo nella capitale Pyongyang ti viene confiscato il cellulare e il passaporto, da quel momento sei “accompagnato” (scortato?) ovunque. Sembra una gentilezza, in realtà è timore che si possa crepare la cortina che avvolge l’ultimo paese blindato al mondo. Non parlo dell’aspetto più terribile del regime: il culto della personalità della dinastia dei leader, soprattutto le privazioni di libertà di pensiero che fanno sì che oltre 200.000 persone siano detenute non per ciò che hanno fatto, ma per quello che hanno detto o scritto. Si racconta di un nord coreano ucciso perché aveva visto un film di Hollywood . Morire per aver visto un film, magari pure un film di merda.

Ecco, amico di Smemo, quando pensi che la scuola sia un posto brutto e che fino all’ultima campanella non ti passa più, pensa per un secondo alla Corea del Nord e fatti un bel sorrisone.

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