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All you need is love

di Giovanna Donini
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Rifflessioni su un (family) day qualunque

Nel 2010 ho scritto uno spettacolo comico intitolato Metafisica dell'Amore e rappresentato da due attrici bravissime, diplomate alla Scuola di Arte Drammatica Paolo Grassi, Annagaia Marchioro e Roberta Lidia De Stefano, in arte Le Brugole. Lo spettacolo descrive, in chiave comica, il mondo delle donne che amano le donne e una delle prime battute che ho scritto per Metafisica dell'Amore è: "Cosa fanno due donne dopo la prima notte di sesso?" Il giorno dopo vanno direttamente all'Ikea!". Questa battuta ci ha particolarmente portato fortuna ed ispirato, a tal punto che per battezzare l'unione (sul palco) tra Annagaia e Roberta abbiamo scelto il nome Le Brugole. Si, le brugole proprio come quegli aggeggi a forma di lettera elle (L come Lesbiche, L come Lascia fare, L come L'Amore, etc) che servono per fare tante cose, ma soprattutto montare i mobili dell'Ikea.

Allora sarà il caso, il destino, il fato oppure una semplice coincidenza (o magari tanta tantissima intelligenza di quelli di Ikea più che mia), ma qualche giorno fa proprio l'azienda più amata da quelle come me (Ikea, appunto) che ha fatto? Ha deciso di organizzare il 30 gennaio, in corrispondenza con il Family Day di Roma (contro le Unioni Civili, in difesa della famiglia naturale si fa per dire e blablablableah), il suo bellissimo e felicissimo e vero family day. L'annuncio lanciato su twitter diceva esattamente così: Sabato 30 gennaio 2016, in tutti i negozi Ikea in Italia, i soci Ikea Family sono invitati a celebrare con un bacio la propria idea di famiglia sulle note di "All you need is love". Dire che mi hanno fatto commuovere è poco. Poi mi hanno definitivamente steso quando, continuando a scorrere il comunicato, ho letto: Questa iniziativa vuole confermare i valori di inclusione e diversità che da sempre guidano Ikea sia verso i propri clienti che verso i propri collaboratori. Così se una parte di mondo non solo resta ferma, ma sembra voler tornare inspiegabilmente indietro (e precisamente nel Medioevo) un'altra parte di mondo sembra volere andare avanti senza perdere tempo viaggiando come un treno, diciamo però marchiato Trenitalia che, tra l'altro, per San Valentino ha deciso di fare sconti a tutte le coppie (lui e lui, lei e lei, lui e lei) celebrando in modo chiaro e limpido l'amore universale.

Ikea, però, non è l'unica azienda che fa parte di quel mondo che sa guardare il mondo, che vuole accogliere e includere tutti e che si è schierata a favore delle Unioni Civili in questi giorni difficili per chi, come me, si è sentito, invece, discriminato come raramente è accaduto. Infatti, oltre all'azienda svedese, lo ha fatto Carpisa con lo slogan: "L'amore è su misura. Per tutti." Si è aggiunta Yamamay con lo slogan: "Love is tailored for everyone." e ancora Ceres (che lo aveva fatto già per il gay Pride) con lo slogan: "Me la faccio con chi mi pare" e di recente anche Ebay si è schierata personalizzando la propria home page nella versione italiana con una banner e uno sfondo pensato per gridare al nostro paese #svegliatitalia. Poi, proprio il giorno del family day, anche la Coop ha lanciato lo slogan: "Qualunque sia la tua famiglia la Coop sei tu".
Insomma mi sento meglio sapendo che non esiste solo quel mondo lì, quello che va al Circo Massimo, quello che dice (vedi l'organizzatore Gandolfini): "Qui c'è gente normale, qui c'è gente che lavora, guardate quante belle famiglie, quanti ragazzi" dimenticandosi primo che anche noi siamo normali, secondo che anche noi lavoriamo e terzo che, magari, seguendo la logica matematica delle statistiche, proprio tra quei ragazzi ci potrebbero essere anche tanti omosessuali che immagino terrorizzati, faranno fatica ad uscire allo scoperto e, quindi, faranno fatica ad essere liberi e felici. Mi sento meglio sapendo che nel mondo che voglio vivere io c'è chi ci accoglie e ci fa sentire tutti i giorni famiglia. Così adesso mi viene naturale fare una scelta ben precisa quando sto per comprare qualcosa per la mia casa oppure sto per fare un viaggio o voglio un completino intimo o decidere di bermi una birra o dove andare a fare la spesa. Io scelgo chi mi fa sentire accolto e amato, in fondo è l'unico modo che ho per ricambiare l'affetto. Perché, come ho scritto per lo spettacolo Metafisica dell'Amore, l'amore è una legge universale che a differenza della legge è uguale per tutti.

Ps. Mentre scrivo un'altra azienda si è schierata a favore delle Unioni Civili lanciando lo slogan: "Qualunque sia la tua famiglia c'è una cosa che ci renderà tutti uguali" a seguire Taffo G & C Onoranze Funebri. Geni veri. Oh, non ho dubbi: se mi dovesse succedere qualcosa pensateci voi.

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