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Giù la maschera!

Questo blog è autogestito da ragazzi affetti da HIV. Ragazzi come tutti che ci dimostrano di avere e di poter condurre una vita come tutti gli altri coetanei e che non bisogna avere paura o vecchi pregiudizi. La redazione di Giù la maschera è seguita da Smemo e soprattutto da un team di medici, ricercatori, assistenti sociali e psicologi del reparto di Infettivologia pediatrica dell'Ospedale Luigi Sacco di Milano, uno dei più importanti in Italia per la tipologia di assistenza offerta e per l’attività di ricerca. “Il virus dell'immunodeficienza umana (HIV) è comparso sulla scena mondiale negli anni'80. La scoperta di un virus mortale e completamente sconosciuto ha generato un panico mediatico di cui tutti ricordiamo i più tristi manifesti: spot televisivi che incoraggiavano a tenersi letteralmente alla larga da individui infettati. Negli anni successivi la Medicina ha fatto passi da gigante e ad oggi possiamo affermare che, grazie alle ultime terapie, una persona HIV positiva può condurre una vita longeva, sana, asintomatica, avere gravidanze sicure con rischio trascurabile di trasmettere il virus. In altre parole avere una vita normale. Ad oggi il problema di questa infezione non è più tanto fisico, quanto sociale. Le persone sieropositive oggi sono discriminate come trent'anni fa. Questo lo apprendiamo ogni giorno dalle storie di vita quotidiana dei nostri pazienti e dei loro parenti. Oggi la maggior parte delle persone sieropositive è costretta a mantenere questo terribile segreto che spesso non può condividere neanche con l'amico più caro, col partner, con un parente, a volte neanche col medico. L'isolamento che ne deriva ha un impatto devastante sulla sfera psicologica, sociale,sull'autostima. Il servizio di Infettivologia Pediatrica dell'Ospedale ASST Fatebenefratelli-Sacco di Milano è attivo da decenni nell'assistenza di pazienti pediatrici affetti da infezione da HIV.Il lavoro quotidiano di medici infettivologi, psicologa,educatori,volontari, accompagna quotidianamente e supporta i bambini e gli adolescenti formando, informando, aiutando nel cammino dell'accettazione della malattia. Un cammino lungo finalizzato soprattutto ad uscire dal "segreto", dallo stigma e dalla discriminazione.” Simona Trotta, psicologa dell'Ospedale Sacco di Milano e Giacomo Colella specializzando in pediatria (disegno di Andrea Lucca)

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