Buon #ComingOutDay a tutti

di Giovanna Donini

Storie di Smemo
Buon #ComingOutDay a tutti

Oggi è il Coming Out Day. L’idea di celebrare il coming out fu lanciata da Robert Eichberg, psicologo del New Mexico, e Jean O’Leary, politico ed attivista LGBT di Los Angeles. La data di oggi fu scelta perché si trattava del primo anniversario della seconda marcia nazionale su Washington per i diritti delle lesbiche e dei gay, tenutasi appunto l’11 ottobre 1987.

 

In Italia secondo una recente indagine compiuta dall’Istat, su impulso del Dipartimento per le Pari opportunità, un milione di persone si dichiara apertamente omosessuale o bisessuale (Fonte: huffingtonpost.it). Tante altre persone però sono ancora “al buio” e in questo senso faticano moltissimo ad accendere la luce ovvero a dichiararsi gay o bisex.

Io #HoQualcosaDaDirvi:

– quando l’ho detto lo sapevano (quasi) tutti

– quando l’ho detto mi sono sentita meglio

– quando l’ho detto per la prima volta pubblicamente, ho detto: “Io sono cardiopatica, valdese, mancina, astemia e lesbica. Lo so, a questo punto è un vero peccato che io non sia anche di colore”.

I coming out possono essere diversi. Io ho fatto diversi coming out con diverse persone, ma soprattutto con persone molto diverse. Quando l’ho fatto, mi è stato detto:

Uno – “Se sei felice te sono felice anch’io

Due – “Bene anch’io, andiamo a ballare?

Tre – “In famiglia siamo già in tre, pensa te

Quattro  – “Non ti preoccupare, certe disgrazie si superano”

Cinque – “A me basta che non ti fai le canne

Sei – “Se sei così chissenefrega, per me è grave se sei astemia

Sette – “Davvero? E quando ti passa?

Otto – “Ecco perché non ti sei mai messa la gonna

Nove – “Sei sicura? Eppure non fai la Guardia Giurata

Dieci – “Me l’hai detto solo perché ci stai provando con me!?!